Il Cittadella vince ancora: Lecco battuto 3-0
Il Citta non si ferma più, regola anche il Lecco e, in attesa di Union Brescia-Dolomiti Bellunesi, scava un solco sulle più dirette inseguitrici volando a +7, sempre più solo in vetta al Girone A

Settebello granata. Il Citta non si ferma più, regola anche il Lecco e, in attesa, di Union Brescia-Dolomiti Bellunesi scava un solco sulle più dirette inseguitrici volando a +7, sempre più solo in vetta al Girone A.
A consentire agli uomini di Musso di venire a capo di una sfida insidiosa i gol nella ripresa di Antonucci, Paolucci e Fabbro, a scandire un successo assolutamente meritato, condito anche da un palo di Ekuban e da un rigore evidente negato allo stesso attaccante nella frazione iniziale. Il tutto senza incassare reti per la quinta volta in campionato.
Cosa chiedere di più? Assoluto mattatore proprio Paolucci che, oltre a siglare la terza rete del suo campionato ha pure offerto i due assist. Se la copertina è tutta sua, va detto che anche questa gara è stata interpretata al meglio da tutta la squadra, che mai si è fatta irretire dal temuto palleggio degli avversari, anzi, ha sempre condotto il gioco, impreziosendo l’aggressività ormai abituale con tanta qualità.
Nel Citta la vera novità è il debutto dal primo minuto di Antonucci, che va a far coppia con Ekuban in attacco, D’Alessio vince il ballottaggio con Anastasia sulla destra mentre Toffanin recupera dalla distorsione alla caviglia ed è regolarmente in campo. Il Lecco recupera Murillo al centro del reparto offensivo, ma la chiave tattica è data dalla posizione di Litti che, in fase difensiva, va a comporre una linea a quattro, per sganciarsi immediatamente in avanti appena i lombardi riconquistano palla, finendo però col lasciare sin troppo spazio a Paolucci e Ndrecka.
La gara si infiamma nei minuti che precedono l’intervallo. L’episodio che più fa discutere al 36’, quando sul pressing insistito di Antonucci e Paolucci, Ekuban si infila in area e viene fermato in modo a dir poco dubbio da Mallamo, che tocca sì la palla, ma anche la gamba sinistra del centravanti, che va a terra. L’arbitro Bortulussi assegna solo il calcio d’angolo, ma è immediato il ricorso all’Fvs da parte della panchina di casa: dopo lunga revisione il direttore di gara conferma la sua decisione, tra le sonore proteste del Tombolato.
Prima di riprendere il gioco è però anche Valente, tecnico dei lombardi, a ricorrere al monitor, per un buffetto di Paolucci a gioco fermo su Mallamo, chiamata apparsa in verità abbastanza pretestuosa. E così, alla ripresa del gioco, è ancora Ekuban a rendersi pericoloso con un’incornata, sul corner di Ndrecka che solo Murillo, rientrato in copertura, respinge a un passo dalla linea di porta. Ed è ancora Murillo, poco dopo, a immolarsi per salvare Vettorel sulla velenosa punizione di Barberis da posizione defilata.
Si riparte con Valente che lascia in panca Litti per inserire Sinn, invertendo i suoi terzini. Il Lecco pare voler spingere di più, proprio sfruttando il neoentrato, bravo a combinare con Pellegrino, che non trova i pali. Il gol dei padroni di casa però è nell’aria, con Paolucci che prima impegna Vettorel e poi sradica la sfera dai piedi di Comi, offrendo ad Antonucci un assist delizioso, solo da spingere in porta.
Entrano anche Amatucci e Mensah, con quest’ultimo che subito imbecca Ekuban in area, col numero 16 che colpisce il palo alla sinistra del portiere. Lo stesso Ekuban si divora un’occasione ancora più clamorosa poco dopo, sprecando una sorta di rigore in movimento con una conclusione fiacca. Chi non perdona è Paolucci, che lascia partire una bordata terrificante da fuori area a castigare Vettorel: 2-0 e incontro in ghiacciaia, anche prima del tris, calato dal neoentrato Fabbro a sfruttare l’ennesima incursione del solito Paolucci. Al Tombolato è festa grande, con i tifosi a invocare la squadra sotto la curva. E sono applausi doverosi.
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