Cogeneratore Attiva Presentato l’esposto alla Corte dei Conti

Danno erariale per i milioni di euro spesi a Conselve, dove da quattro anni l’impianto di cogenerazione è la «cattedrale nel deserto» della Bassa padovana. Costruito anche grazie ai finanziamenti dell’Unione europea, ma mai entrato in funzione.
Diego Boscarolo dell’associazione Il Moraro di Bagnoli e Luca Martinello del Movimento 5 Stelle hanno presentato un dettagliato esposto alla Procura regionale della Corte dei conti. Negli uffici di Cannaregio a Venezia hanno depositato un faldone di allegati: una ventina di documenti che ricostruisce, passo passo, l’iter del progetto iniziato nel 2001.
Si tratta della centrale (che avrebbe dovuto essere alimentata da combustibili vegetali) costruita dall’ex Cosecon in base all’accordo di programma con i Comuni di Conselve e Tribano. La regìa finanziaria dell’operazione è affidata alla Regione, che conta sulle risorse in arrivo da Bruxelles.
Secondo Boscarolo e Martinello, il cogeneratore è costato «verosimilmente circa 13 milioni di euro, mentre il costo inizialmente stimato era di 8,8 milioni per una potenza di 5.3 MW. L’ impianto invece risulta avere una potenza di 3.8 MW». Di qui l’iniziativa nei confronti di Attiva Spa (subentrata al Cosecon) e delle altre amministrazioni pubbliche.
Il punto cruciale è la nota del 29 aprile 2010 dell’allora dg di Attiva Monica Manto. Comunica alla Regione; «L’ intervento è stato ultimato il 31 dicembre 2008, il collaudo della centrale è stato eseguito il 14 maggio 2009, ed è stata avviata la produzione di energia. L’intervento è stato realizzato, è in fase di avvio la produzione ed è garantita la continuità aziendale». E vengono rendicontati solo 4.789.979 euro sui 8,8 milioni previsti. La giunta regionale con la delibera numero 1343 dell’11 maggio 2010 assegna ad Attiva Spa contributi per 2 milioni e 80 mila euro. «Da allora la centrale non è mai entrata in funzione, la società Attiva Spa (ex Cosecon Spa) ha in più riprese cercato, attraverso bandi pubblici, di affittare la centrale (Gazzetta ufficiale n°114 del 1 ottobre 2010 e n°2 del 4 gennaio 2013)». Inutilmente. Il cogeneratore continua a restare un’opera mai...attivata. È ora di far quadrare i conti?
Ernesto Milanesi
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