Compra due cuccioli via internet: truffa all’olimpionica Chiara Rosa

Ha versato più di 500 euro senza però ricevere nulla. Il suo documento usato per altre farse. L’atleta ha postato un video sul suo profilo Facebook: «Ho fatto denuncia alla polizia postale»

PADOVA. Chiara Rosa, padovana olimpionica di getto del peso è stata truffata. A raccontarlo proprio lei che nella sua pagina Facebook ha pubblicato un video dove avvisa i suoi amici e i suoi fan di fare attenzione. Un filmato che in un solo giorno è già stato visualizzato da 20.751 persone e condiviso da 813. Il raggiro è cominciato due mesi fa.

Chiara Rosa insieme ad un’amica aveva visto in un famoso sito internet di annunci che una signora francese, una certa Eveline, regalava due cuccioli di Golden Retriever: Max e Randy.

«Non appena li ho visti mi sono innamorata, così ho iniziato uno scambio di email con la presunta proprietaria», racconta la sportiva. «Ci siamo accordate e mi ha detto che avrei dovuto pagare il viaggio del cucciolo dalla Francia all’Italia”. Fin qui nessun problema. Chiara Rosa si fa dare le coordinate bancarie, che corrispondono ad una ditta di trasporti francese con sede legale in Camerun e fa un bonifico di 150 euro per il tragitto del cagnolino. «Dopo un paio di ore mi è arrivata un’altra email. Dicevano che per la salute del cucciolo durante il trasporto in aereo sarebbe stato necessario noleggiare una gabbietta elettrica. La caparra che chiedevano e che poi mi avrebbero restituito era di 470 euro». Chiara Rosa fa dunque il secondo bonifico. E questa volta i trasportatori le chiedono anche una fotocopia del documento d'identità, che lei manda. Passano solo 20 minuti e nella posta elettronica della sportiva arriva una nuova email. Questa volta chiedono 375 euro per un vaccino internazionale che il cucciolo avrebbe dovuto obbligatoriamente fare. «A quel punto ho capito tutto. Mi sono resa conto della truffa», spiega la pesista. «Ho chiamato il numero di cellulare che era riportato nell’annuncio. Mi ha risposto un uomo che parlava poco l’italiano, che aveva uno spiccato accento tra il francese e l’africano e che non è stato in grado di darmi spiegazioni».

La pesista in questo caso però ha deciso di non denunciare il fatto. «Mi sono un po' alterata ma alla fine ho lasciato perdere, sentendomi anche un po’ ingenua». Ma non è finita qui. La truffa infatti prosegue e arriva fino a domenica scorsa, quando un’amica di altri due olimpionici, Rossano Galtarossa e Nicola Bezzati, scrive a Chiara Rosa se fosse lei a regalare gattini Bengala. «In rete c’era un annuncio con il mio nome e sotto la foto della mia carta d’identità. C’era scritto che abitavo in Francia e che regalavo cuccioli di Bengala», racconta l’olimpionica, che oltre alla truffa iniziale si trova ora a fare i conti anche con il furto d’identità. «Ho deciso di non lasciar più correre e sono andata a sporgere denuncia alla polizia postale. Ho sicuramente sbagliato a fidarmi ma ho fatto tutto in buona fede».

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