Condannati altri 24 alberi ora tocca al parco Treves

Dodici più nove più tre. Il totale fa ventiquattro e tanti sono gli alberi che nel giro di pochi giorni la città depone sull’altare della sicurezza o delle riqualificazioni - o almeno queste sono le contropartite promesse dall’amministrazione Bitonci. Ma l’operazione di sfoltimento del verde urbano - alberi grandi o grandissimi che spariscono in cambio di ramoscelli - non va proprio liscia, anche perché intorno alle motoseghe accese si allarga il fronte degli arrabbiati, e non sono soltanto i soliti ambientalisti.
La strada spogliata. In via XX Settembre il cantiere si è fermato dopo pochi giorni. Che comunque sono bastati all’impresa appaltatrice per far fuori dodici ligustri nel tratto centrale della strada. Al posto degli alberi ora ci sono nerissime toppe d’asfalto. «Ma è una soluzione temporanea», assicura l’assessore Alain Luciani. «Le tazze che ospiteranno le nuove piante saranno collocate altrove». I cittadini guardano al cantiere con sospetto e rabbia, anche perché pare che la precedenza sia stata data ai parcheggi, secondo una moda ormai dominante. «Ho incontrato qualche residente proprio oggi (ieri, ndr)», spiega Luciani, «e gli ho spiegato come andranno i lavori e che l’intervento è migliorativo». Intanto però la Soprintendenza ha chiesto di vederci chiaro e ha costretto il Comune a un supplemento di lavoro sul progetto del nuovo impianto di illuminazione. Luciani minimizza («Credo che sia già tutto risolto») e dice che i lavori sono fermi per colpa del maltempo. Ma le ruspe sono ferme da giorni e il maltempo nessuno l’ha visto, a parte un po’ di pioggia.
Addio ai monumenti verdi. Dopo averli sfacciatamente ignorati quando era il momento di censirli (così prevedeva la legge), il Comune ha deciso di segare altri tre alberi enormi nei Giardini dell’Arena. Uno ieri mattina, due nel pomeriggio che si aggiungono ai dieci tagliati un mese fa e ai cinque o sei già abbattuti in tempi non lontani. «Forse pensano che una devastazione fatta a rate passi inosservata», protesta Alessandro Angrilli, portavoce del Comitato Difesa Alberi e Territorio. «Sarei curioso di sapere se la Soprintendenza è d’accordo». Ma dal Comune assicurano che trattandosi di un parco monumentale, tutti gli organismi di controllo sono stati informati e condividono l’operazione.
Motoseghe nel parco. E a proposito di alberi monumentali e di giardini pregiati, ora tutte le attenzioni si spostano sul parco Treves dè Bonfili. Il capo servizio del settore Manutenzioni - che ha pieni poteri sul verde - ha firmato una determina con cui condanna all’abbattimento nove piante, «poiché da indagini visive e strumentali...è emerso che presentano gravi criticità, con grave pericolo di schianto». Entro quindici giorni gli alberi saranno abbattuti. Gli ambientalisti si stanno muovendo per visionare le perizie - sempre che il Comune stavolta lo consenta - e intanto accusano: «È davvero strano che ora ci siano nove piante che contemporaneamente hanno bisogno di un intervento d’urgenza. Speriamo che non siano i bellissimi pioppi. In ogni caso, avendo quel parco già pochi alberi, tagliarne nove significa distruggerlo o cambiarne definitivamente i connotati. E lì ci sono anche piante secolari».
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