Consulenze, operazione trasparenza

Il ministero della Pubblica amministrazione “fotografa” i contratti degli enti: l’Università li ha aggiornati tutti on line
CARRAI - NUOVO PALASPORT SAN LAZZARO CARRAI - NUOVO PALASPORT SAN LAZZARO
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Sono sussidiari a cantieri, servizi o progetti dell’Amministrazione pubblica. Tecnici, professionisti, esperti che lavorano in base a consulenze.

Aveva iniziato Renato Brunetta ad accendere i riflettori sulla spesa legata agli incarichi. Il ministro “tecnico” Filippo Patroni Griffi resta in scia pubblicando il dossier che «fotografa» la spesa del 2011.

Numeri che riguardano anche Padova, fra le 2.710 pagine dedicate al Veneto. Cifre che però sono anche «a fisarmonica», in quanto contabilizzate a seconda della consulenza e del periodo contrattuale. Inoltre un conto sono i cantieri già chiusi e ben altro i progetti appena avviati.

Classifica. Nel computo ministeriale, in vetta lo studio Hmr Srl che fa capo a Hermes Redi: 211 mila euro dalla giunta Zanonato fra la sicurezza dell’Arco di Giano e la riqualificazione del palasport San Lazzaro.

Subito dietro, lo studio associati Cartamantiglia per le piste ciclabili e i progetti della Provincia che risalgono all’epoca della giunta Casarin. Poi c’è la consulenza tecnica di Simone Buson per il Comune di Limena.

Fra le spese in consulenza, a Padova c’è quella legata al nuovo ponte Verde. A Cittadella si sono affidati allo studio Drago per il polo scolastico, mentre Ponso ha scelto Stefania Stella per la la campagna di marketing territoriale.

Cifre “nude”. Non tutta la trasparenza del rapporto ministeriale risulta limpidamente corretta. Lo dimostrano in modo clamoroso gli importi “previsti” e quelli effettivi degli addetti stampa.

Massimo Nardin entra in classifica con i 90 mila euro dichiarati dalla Camera di commercio. Peccato che si tratta di un contratto che da 2009 arriva fino al 2013. Ma soprattutto nel conto corrente siano effettivamente entrati soltanto 12.131 euro...

Donatella Gasperi in Comune risulta con un contratto di 45 mila euro nel 2011; ma ne ha effettivamente guadagnati solo 15 mila. Infine Madina Fabretto dell’ufficio stampa della Provincia: nel 2010 erano contabilizzati 36.650 euro di cui incassati solo 24.428.

Ateneo on line. Perfettamente rintracciabili in Internet tutte le cifre che riguardano l’Università. E già aggiornate ai contratti appena firmati.

Si va dai 178.571 euro e 54 cent di Clelia Gasparini (per la ricerca europea spalmata fino al 2015 a Biologia) al contratto «euro zero» di Romano Tenconi (firmato il 22 marzo, che dura fino a dicembre, con il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione).

Nel lungo elenco che il Bo pubblica on line in anticipo sul prossimo dossier ministeriale, è di pubblico dominio il valore dei grant pluriennali di Sergio Garcia Martin (129.571 con il Dipartimento di Scienze Chimiche) e di Elisangela Guzi De Moraes (139.120 con Ingengneria Industriale).

L’Università nel 2012 paga 43.200 euro a Filippo Zuliani per EnergyVillab sempre ad Ingegneria oppure 24 mila euro per un anno di realzioni internazionali a Maurizio Minicucci.

La sanità. Un po’ come con i conti o il monitoraggio delle prestazioni, la gestione del direttore generale Adriano Cestrone deve ancora rendere pubblici i suoi numeri. I tempi medi di attesa delle prenotazioni nel sito Internet di via Giustiniani restano inchiodati a gennaio 2011, per le consulenze e le collaborazioni dell’Azienda ospedaliera scatta invece il link governativo.

“Assenti”. All’appello della trasparenza, nella nostra provincia non hanno risposto 23 Comuni. Fra gli altri, San Martino di Lupari e Campodarsego, Piazzola sul Brenta e Bagnoli di Sopra. Un buon 20% di assenze ingiustificate nel mega-report. Amministrazioni che sembra arduo non abbiano nessun genere di spesa legata alle consulenze. Nei Comuni ormai è prassi consolidata “esternalizzare” dal bilancio quote di servizi sociali, culturali e sportivi.

Iceberg. Gli enti locali rappresentano la punta più evidente, ma non per questo altrettanto “pesante” sui bilanci pubblici.

A Roma, hanno provveduto a raccogliere tutto: dagli spiccioli fino alle parcelle a sei cifre. A Padova, dunque, occorre scandagliare anche lontano dai Palazzi più noti. E nei prossimi giorni c’è da pubblicare l’elenco che interessa gli istituti scolastici nella loro autonomia di bilancio, che fa comunque riferimento al Miur.

Ma c’è il “pacchetto” dell’Arpav che ha appena cambiato il vertice gestionale: l’agenzia regionale dell’ambiente ha dispensato decine di consulenze, tecniche e non.

Ancora: le Usl dell’Alta e della Bassa insieme all’Usl 16 che ha inglobato Piove di Sacco.E l’Irccs dell’Istituto oncologico veneto con i fondi di ricerca e gli incarichi professionali.

O l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie con un altro lungo elenco di specialisti.

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