Contestata la ciclabile asfaltata

Il percorso, realizzato dalla Provincia, corre lungo gli argini: viene considerato uno sfregio ambientale
Di Gianni Biasetto

SACCOLONGO. «Uno sfregio all’ambiente, una violenza al territorio». Così viene definita da alcuni residenti, in particolare dei comuni di Saccolongo e Selvazzano, la decisione della Provincia di asfaltare le sommità arginali dove passa la “Ciclovia del fiume Bacchiglione” che, per quanto riguarda il tratto padovano, va da Cervarese Santa Croce a Codevigo (importo del progetto 2.154.855 euro, in parte finanziato con fondi europei). Il nastro d’asfalto per ora è stato realizzato da Creola a Selvazzano sull’argine sinistro e da Selvazzano a Tencarola su quello destro. La pista è invece ancora al grezzo dalla chiesa di Cervarese fino al ponte di Trambacche ma lo sarà, si presume, ancora per poco. Il progetto prevede che sopra lo strato bituminoso che posa su un fondo di stabilizzato, venga steso un manto d’usura di ghiaino che almeno dal punto di vista visivo dovrebbe mitigare l’impatto. Si tratta di un intervento sulla falsariga di quello che è stato effettuato sulla ciclabile del fiume Brenta, nel territorio dell’Alta Padovana. «Un giudizio sull’opera aspettate di darlo quando sarà completamente finita», aveva risposto alle proteste di alcuni suoi cittadini nei giorni scorsi il sindaco di Selvazzano, Enoch Soranzo. Sul profilo facebook del gruppo pubblico “Saccolongani!”, intanto, la protesta monta. E chiama in causa sia l’attuale sindaco di Saccolongo, Elisa Maggiolo, che il suo predecessore, Dorella Turetta, che puntualizzano che la ciclovia non è un’opera commissionata dal Comune. «Sarà una gioia d’estate nelle belle giornate calde comminare sopra l’asfalto anziché sull’erba e sulla terra», scrive Mauro Toffano. «Gli argini, si sa, per loro natura sono delle strutture artificiali assai instabili, ne abbiamo avuto prova negli ultimi anni, spero che prima di eseguire il lavoro siano state fatte delle valutazioni tecnico-scientifiche serie e non si sia puntato soltanto ad ottenere il contributo economico e si sia eseguito un lavoro alla leggera», commenta Mirco Bortolato. Filippo Munaron lo giudica un «lavoro disgustoso e profondamente innaturale». Nel progetto della ciclovia è prevista la realizzazione della passerella pedonale sul ponte di Creola. Un’opera che sgrava il comune di Saccolongo della spesa di 340 mila euro. Un intervento che permetterà a ciclisti e pedoni di attraversare il ponte in tutta sicurezza.

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