Controlli all’Arcella contro lo spaccio: quattro arrestati

ARCELLA. I controlli voluti all’Arcella dal comandante provinciale Renato Chicoli stanno dando i primi risultati. Le forze dell’ordine sono ancora lontane da porter dire che il quartiere più popoloso di Padova e «fuori pericolo» per quanto riguarda lo spaccio. Tuttavia, l’attenzione che l’Arma sta rivolgendo in questi giorni al quartiere è sicuramente positiva. Soprattutto per quanto riguarda la «prima Arcella», zona monitorata in auto e a piedi da militari sia in divisa che in borghese (insieme anche ai militari dell’Esercito). E grazie a questa attività mercoledì sono stati arrestati due spacciatori vicino al parco Milcovich. Si tratta di Faruk Ounissi, tunisino di 32 anni e di Yuossef Safri, algerino di 33 anni. I due sono stati notati in zona via Altichieri da Zevio e seguiti. Una volta dentro il parco i carabinieri li hanno bloccati con in tasca 18 grammi di eroina in sasso , 2 grammi di hashish e 610 euro.
L’altro giorno, grazie allo stesso tipo di attenzione i militari dell’aliquota operativa avevano fermato uno spacciatore nordafricano in via Tullio Lombardo. In cella per spaccio è finito anche Abdalla Jalel, marocchino di 32 anni, ammanettato in via Anelli mentre cercava di recuperare quattro dosi di eroina nascosti sopra la ruota di un’auto parcheggiata.
E a proposito di spaccio di stupefacenti un equipaggio delle Volanti della questura l’altra notte è riuscito a fare un vero colpo grosso. Ovvero sequestrare 71 grammi di cocaina e arrestare un giovane tunisino, tal Sami Alouani, di 34 anni. L’extracomunitario è stato notato in sella a una bicicletta in via D’Acquapendente insieme ad un altro extracomunitario. Alla vista della Volante Alouani si è messo a pedalare come un forsennato, nella poca speranza di porte fuggire. L’uomo è stato bloccato in via Comino. Quando ha visto scendere gli agenti Alouani ha provato con nonchalance a disfarsi di un sacchetto. Ma, ahilui, è stato visto. Dentro c’era quasi un etto di cocaina . In tasca il giovane aveva anche la chiave di un appartamento che lui ha dichiarato essere alla Guizza, Arrivati all’indirizzo, tuttavia, i poliziotti non sono riusciti a trovare la serratura che corrispondesse alla chiave. Così hanno guardato le segnalazioni che riguardavano Alouani e hanno scoperto che mesi fa aveva dichiarato di abitare alla Guizza. La chiave non ha aperto nemmeno quell’appartamento.
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