Controlli nei circoli, nei guai anche il Factory

PADOVA. Né dolcetto, né scherzetto: semplicemente una situazione di violazione delle regole a 360 gradi. Dagli scontrini non battuti, ai dipendenti in nero passando per le carenze strutturali e le licenze mancanti. È quanto riscontrato dalle forze dell’ordine nella notte di Halloween, occasione buona per una serie di controlli in locali e circoli privati.
NEI CIRCOLI. Il pattuglione interforze composto da agenti della questura, vigili urbani e vigili del fuoco si è presentato al Factory di via Sarpi, circolo finito nel mirino delle critiche per aver impedito l’ingresso a due ragazze albanesi, rilanciando poi attraverso i gestori la volontà di fare una selezione etnica all’ingresso per “difendersi dalla vicinanza alla stazione ferroviaria”. Una presa di posizione che ha scatenato la pronta reazione dei giovani del Pd e di molti altri studenti universitari che ora portano avanti una campagna di boicottaggio del locale. Tornando all’altra notte, gli agenti hanno riscontrato alcune irregolarità edilizie e alle linee elettriche. Inoltre i vigili hanno accertato “il mancato rispetto della revoca del permesso a somministrare cibi e bevande”. Il tutto si tradurrà in una multa di oltre mille euro. Subito dopo il pattuglione a caccia di illeciti amministrativi e violazioni ha colpito al Proud di via Venezia 108. Lì è stata rilevata la mancata autorizzazione a ospitare pubblici spettacoli, rilievo innescato dal fatto che si trattava di un lunedì sera e non del tradizionale fine settimana. I vigili del fuoco hanno annotato anche qualche carenza dal punto di vista del sistema anti incendio, con particolare riferimento ad una porta d’uscita. Anche in questo caso la multa ammonta a oltre mille euro.
BADIA NEI GUAI. I finanzieri della Compagnia di Padova, coordinati dal capitano Luca Modestino Gelormino, hanno controllato quattro tra ristoranti e discoteche tra Padova e provincia. I servizi hanno permesso di riscontrare numerose violazioni alla normativa tributaria tra cui oltre 250 mancate emissioni di scontrini fiscali e ben 10 lavoratori in nero. Il caso più eclatante riguarda però il disco-restaurant Badia, in via Fontane 38 a Cervarese Santa Croce: 29 mila metri quadrati in mezzo ai colli dove, al termine della cena, si balla sopra i tavoli. Gli uomini delle fiamme gialle nel loro rapporto finale hanno indicato ben 220 mancate emissioni del documento fiscale, oltre a 4 lavoratori con posizioni lavorative non proprio chiare: due barman, per esempio, sono risultati completamente in nero. «L’operazione rientra in un percorso finalizzato a tutelare non solo la cultura della legalità ma anche i nostri giovani - dice il colonnello Ivano Maccani, comandante provinciale della guardia di finanza di Padova - come abbiamo fatto con gli affitti, ora colpiremo che sfrutta il lavoro nero danneggiando i nostri ragazzi, che vengono sottopagati e maltrattati dal punto di vista previdenziale. Sarà nostro impegno cercare di porre fine a tutte le situazioni-limite, garantendo così anche la concorrenza leale tra commercianti che operano nello stesso ambito». Claudio Sinigaglia, proprietario del Badia, si difende così: «Gli scontrini non battuti sono solo 20 e per un motivo preciso: avevamo finito il rotolo di carta. È giusto che questi controlli vengano fatti. Provvederò a sistemare tutto subito».
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