Coronavirus: altri trenta positivi e tre vittime, in Veneto l’indice Rt balza a 1,61

VENEZIA. Trenta nuovi positivi in 24 ore e tre decessi. Il ritorno della paura Covid, in Veneto, si accompagna alle cifre. E le cifre raccontano di nuove positività che, dopo la stabilizzazione della prima metà di luglio, negli ultimi giorni hanno ripreso a salire spaventosamente, passando dalle due di domenica alle 57 di giovedì, record da più di due mesi.
Quest’ultimo dato è in realtà strettamente legato ai 43 contagi riscontrati nella sede della Croce Rossa di Jesolo: 42 migranti nigeriani e un operatore. Nella struttura rimangono ancora 85 persone in isolamento, a gruppi, in attesa degli esiti degli ultimi sei tamponi.
Ed è un aumento che prosegue, incessante, da 10 giorni; con qualche rara eccezione, dall’inizio del mese. L’1 luglio, le persone in isolamento domiciliare nella nostra regione erano 758; ora sono 1.617, vale a dire più del doppio. Mentre sono superiori di cinque volte i nuovi contagi emersi: il primo del mese erano sei, ieri erano trenta.
La provincia “sorvegliata speciale” in termini di quarantena è ancora quella di Verona, dove 457 persone sono sottoposte all’isolamento domiciliare preventivo; seguono le province di Treviso (377) e di Venezia (274). Parlando di contagi, invece, la situazione peggiore è quella del Padovano, con 107 positività accertate; seguono il Trevigiano (78) e il Veneziano (62) che, con la scoperta del focolaio di Jesolo, supera abbondantemente le province di Verona (52) e di Vicenza (50). Ma la notizia più triste è costituita dai tre nuovi decessi in 24 ore, negli ospedali di Treviso, di Villa Salus, a Mestre, e di Legnago, nel Veronese. Fino al totale di 2.049 vittime dall’inizio della pandemia.
Un ulteriore aumento di quattro unità si registra poi tra le persone ricoverate in ospedale, in area non critica, che passano dalle 30 di giovedì alle 34 di ieri. Rimane stabile, invece, il numero dei ricoveri nei reparti di terapia intensiva, sempre due. Considerando i pazienti ricoverati, ma negativizzati, le cifre sono decisamente più pesanti, triplicando i numeri dei pazienti tuttora positivi. I ricoverati in ospedale, con esito del tampone negativo, sono 94 in area non critica e sei nei reparti di terapia intensiva.—
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