Coronavirus in Veneto: ricoverata con il marito positivo, muore a 58 anni in attesa del test

MASSANZAGO. Borgoricco e Massanzago, due comunità in lutto per la morte di Giovannina Favero, spirata ieri a Villa Maria a Padova, dov’era stata ricoverata alcuni giorni fa, dopo il ricovero del marito, risultato positivo al corona virus. Giovannina Favero aveva 58 anni e lavorava da oltre venti nella segreteria dell’Istituto comprensivo di Borgoricco, chiuso da quasi un mese per l’emergenza sanitaria.
In attesa del tampone
All’atto del ricovero della coppia era lui a risultare in condizioni critiche mentre lei era risultata negativa al primo tampone ed era in attesa della seconda prova che, se confermata negativa, le avrebbe fatto avere le dimissioni. Cosa sia accaduto ieri mattina, se ci sono state delle complicanze, sarà oggetto di approfondimenti se è vero che fino al giorno prima la donna aveva parlato al telefono con i famigliari e le amiche più care. Sarebbe stata la stessa Giovannina a rassicurare tutti sulle sue condizioni.
il giallo
«Confermo, il tampone era negativo e non ci spieghiamo la sua morte improvvisa» fa sapere la cugina Gabriella Vettore «In ospedale stanno facendo accertamenti, non sanno ancora il perché della morte: i famigliari sono andati nel pomeriggio a parlare con i medici». La sua morte improvvisa getta nella disperazione i suoi tre figli, Claudia, Luca e Giulia.
il dolore
La drammatica notizia ha suscitato grande cordoglio soprattutto a Borgoricco, dove Giovannina Favero era conosciutissima perché era originaria della frazione di San Michele delle Badesse ed era parrocchiana di quella di Sant’Eufemia pur abitando nella confinante Massanzago, paese del marito. La donna cantava nel coro maggiore della parrocchia di San Michele, nelle messe della domenica, e aveva un gruppo di amiche con le quali s’incontrava spesso.
«Siamo tutti sconvolti» dice un’amica d’infanzia «Era una persona sempre sorridente, generosa, disponibile con tutti, equilibrata, positiva. Infondeva fiducia. Era amica di tutti, portava la pace, l’armonia. Lunedì un’amica del gruppo l’ha chiamata e aveva risposto che stava discretamente, progettava di uscire presto. Nessuno immaginava un epilogo tanto doloroso, neppure la famiglia».
Choc a scuola
Sotto choc anche le amiche più care, con le quali la donna si era tenuta in contatto dall’ospedale. Un fulmine a ciel sereno anche per il preside Pierpaolo Zampieri. «Grande tristezza, a me sembra impossibile» dichiara il dirigente scolastico «La conosco da vent’anni, quando sono arrivato a Borgoricco lei c’era già. Nel lavoro era bravissima, io di Giovannina ricordo il sorriso, ci mancherà tanto. In questo momento sono molto provato, ho cercato senza esito un contatto con la famiglia per esprimere loro il mio grande cordoglio».
I mesti rintocchi delle campane di Sant’Eufemia hanno annunciato una morte, ma nessuno avrebbe pensato a Giovannina. Sorpreso anche don Giovanni, il parroco. «Ci siamo sentiti via sms, mi aveva chiesto di pregare per il marito» dice il sacerdote «domenica stava bene e doveva essere dimessa». Neanche per Giovannina Favero ci sarà il funerale, solo i famigliari e i parenti più stretti potranno darle l’ultimo saluto. —
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