Coronavirus, in Veneto superato il tetto dei centomila attualmente positivi

La regione continua a essere la maglia nera d'Italia per l'andamento dell'epidemia, ormai da più di due settimane
A patient in the Intensive Care Unit (ICU) for the novel coronavirus, COVID-19 cases, in the San Filippo Neri hospital in Rome, on October 30, 2020. - Italy's Prime Minister Giuseppe Conte tightened nationwide coronavirus restrictions after the country registered a record number of new cases, despite opposition from regional heads and street protests over curfews. ANSA/MASSIMO PERCOSSI
A patient in the Intensive Care Unit (ICU) for the novel coronavirus, COVID-19 cases, in the San Filippo Neri hospital in Rome, on October 30, 2020. - Italy's Prime Minister Giuseppe Conte tightened nationwide coronavirus restrictions after the country registered a record number of new cases, despite opposition from regional heads and street protests over curfews. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

VENEZIA. In Veneto la curva della pandemia continua ad avere livelli di assoluto allarme. Per il quindicesimo giorno consecutivo la regione è stata la peggiore d'Italia per l'aumento dei contagi (+3.689 nelle ultime 24 ore) e per il numero delle vittime (52 nelle 24 ore). E proprio dal bollettino diffuso in mattinata dalla Regione risulta essere stata superata la soglia delle centomila persone attualmente positive. 

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foto IPP/picture alliance ponte san pierto - bergamo 24-03-2020 emergenza coronavirus nella bergamasca a causa dell'elevato numero di decessi per Covid-19, le bare vengono trasportate con camion militari dalle camere mortuarie verso i cimiteri WARNING AVAILABLE ONLY FOR ITALIAN MARKET

Il Veneto continua a pagare il fatto di essere rimasta sempre in fascia "gialla", quindi con le restrizioni più lievi. Sempre consentiti gli spostamenti al di fuori del proprio comune, l'unica vera limitazione in autunno è stato il corpifuoco nazionale dopo le 22. Da sabato 19 dicembre è scattata poi l'ordinanza del presidente Luca Zaia ce vieta gli spostamenti al di fuori del proprio Comune dopo le 14 de pomeriggio, se non per ragioni di lavoro o di salute. 

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Luca Zaia con l'assessore Manuela Lanzarin

Il totale degli infetti dall'inizio dell'epidemia è frattanto salito a 216.923, quello dei morti a 5.434. Risalgono i numeri negli ospedali. Nei reparti non critici sono ricoverati 2.880 pazienti Covid (+36), nelle terapie intensive 370 (+1). Gli attuali positivi in regione sono 100.089 (+ 2.273).

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Un gruppo di una quindicina di appartenenti all'area venetista ha dato vita ieri sera ad un sit-in di protesta sotto l'abitazione del governatore Luca Zaia, a San Vendemiano (Treviso). Nel mirino dei manifestanti le misure dell'ultima ordinanza restrittiva anti-Covid firmata da Zaia, entrata in vigore oggi. ANSA

La regione che, durante la prima ondata, era stata considerata la più virtuosa nel contenere l'epidemia, dopo lo scoppio iniziale con il primo morto in assoluto d'Italia (Adriano Trevisan, deceduto il 21 febbraio), e uno dei primi focolai (quello di Vo' Euganeo, secondo solo a quello di Codogno) in questa seconda ondata purtroppo sta facendo molta fatica a contenere la pandemia. Cosicché è seconda solo alla Lombardia per totale di casi di Covid registrati dall'inizio (quasi 217 mila) mentre è quarta per numero di morti (5.434, dietro Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna). 

SOTTO, LA TABELLA DELL'ANDAMENTO ALLA DATA DEL 15 DICEMBRE

 

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