Coronavirus, in Veneto superato il tetto dei centomila attualmente positivi

VENEZIA. In Veneto la curva della pandemia continua ad avere livelli di assoluto allarme. Per il quindicesimo giorno consecutivo la regione è stata la peggiore d'Italia per l'aumento dei contagi (+3.689 nelle ultime 24 ore) e per il numero delle vittime (52 nelle 24 ore). E proprio dal bollettino diffuso in mattinata dalla Regione risulta essere stata superata la soglia delle centomila persone attualmente positive.
Il Veneto continua a pagare il fatto di essere rimasta sempre in fascia "gialla", quindi con le restrizioni più lievi. Sempre consentiti gli spostamenti al di fuori del proprio comune, l'unica vera limitazione in autunno è stato il corpifuoco nazionale dopo le 22. Da sabato 19 dicembre è scattata poi l'ordinanza del presidente Luca Zaia ce vieta gli spostamenti al di fuori del proprio Comune dopo le 14 de pomeriggio, se non per ragioni di lavoro o di salute.
Il totale degli infetti dall'inizio dell'epidemia è frattanto salito a 216.923, quello dei morti a 5.434. Risalgono i numeri negli ospedali. Nei reparti non critici sono ricoverati 2.880 pazienti Covid (+36), nelle terapie intensive 370 (+1). Gli attuali positivi in regione sono 100.089 (+ 2.273).
La regione che, durante la prima ondata, era stata considerata la più virtuosa nel contenere l'epidemia, dopo lo scoppio iniziale con il primo morto in assoluto d'Italia (Adriano Trevisan, deceduto il 21 febbraio), e uno dei primi focolai (quello di Vo' Euganeo, secondo solo a quello di Codogno) in questa seconda ondata purtroppo sta facendo molta fatica a contenere la pandemia. Cosicché è seconda solo alla Lombardia per totale di casi di Covid registrati dall'inizio (quasi 217 mila) mentre è quarta per numero di morti (5.434, dietro Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna).
SOTTO, LA TABELLA DELL'ANDAMENTO ALLA DATA DEL 15 DICEMBRE
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