Coronavirus, quattro morti nel Padovano. Tre soli nuovi contagiati

Sempre più tragico il bilancio alla residenza “Al Parco” di Galzignano, con 16 decessi dall'inizio dell'epidemia e dove ci sono ancora 17 ospiti positivi 

PADOVA. Quattro decessi e tre nuovi contagi in ventiquattro ore. I numeri emergono dal bollettino di Azienda Zero diffuso ieri alle 17, che fotografa l’evoluzione della pandemia nel Padovano.

LE VITTIME. I padovani che hanno perso la vita sono 4, anche se uno arriva da fuori provincia. Irma Badon aveva 97 anni e viveva a San Biagio di Teolo.

Irma Badon, 97 anni
Irma Badon, 97 anni

Era ospite della casa di riposo di Galzignano da pochissimo tempo. È deceduta per arresto cardiocircolatorio e, pur essendo risultata positiva al coronavirus, era ormai asintomatica da più di qualche giorno. Molto devota alla Madonna, nel mese di maggio non mancava alla recita del rosario nella vicina chiesetta di San Biagio. Vedova, lascia tre figli, due femmine e un maschio. Anche Maria Facco, 89 anni di Cervarese Santa Croce, era in qualche modo legata alla Residenza Al Parco di Galzignano Terme: era stata ritirata dalla casa di riposo lo scorso 1 maggio. I parenti contavano di portarla a casa se fosse uscita dall'ospedale di Schiavonia, dove purtroppo è deceduta ieri. L’anziana viveva col figlio ed era originaria di Rubano.

MEMORIE, UN SITO PER RICORDARLI

Con queste due nuove vittime, salgono a 16 i decessi della Residenza di Galzignano, dove attualmente ci sono ancora 17 ospiti positivi al Covid-19, quasi tutti asintomatici. Entro il fine settimana sarà effettuato un altro giro di tamponi su tutti gli anziani accolti dalla struttura.

La terza vittima padovana è Rino Sofia, 83 anni di San Giorgio delle Pertiche, deceduto in ospedale a Camposampiero. Proveniva dal Covid Hospital di Schiavonia e doveva essere operato.

Rino Sofia, 83 anni
Rino Sofia, 83 anni


È invece morta al Covid Hospital di Trecenta (era arrivata il 23 marzo dalla Piccola Casa di Padre Leopoldo di Rovigo) un’anziana di Anguillara Veneta, Melania Baldin.

Melania Baldin, 100 anni
Melania Baldin, 100 anni

Lo scorso 3 aprile aveva tagliato l’invidiabile traguardo dei 100 anni e il parroco aveva suonato a festa le campane in suo onore. Lascia ben sei figli: Graziella, Gianni, Rosanna Jolanda, Giorgio e Patrizia. «Era entrata in casa di riposo per sua volontà» ricorda il sindaco Alessandra Buoso «perché voleva stare in compagnia e rientrava a casa tutti i fine settimana. Era lucida e autonoma. Una settimana fa una delle figlie ci aveva detto che purtroppo si era aggravata ma ancora speravamo che potesse riprendersi. Per il suo compleanno avevamo preparato un piccolo pensiero che consegneremo ai familiari, ai quali abbiamo già fatto le nostre condoglianze».

I NUMERI. Con i 3 nuovi contagiati di ieri, salgono a 3.906 i padovani che hanno contratto il virus da inizio emergenza. Gli attualmente positivi, tuttavia, sono meno di un decimo: 384, 24 in meno rispetto al giorno precedente. Confrontato con il totale veneto, nella nostra provincia risiede il 7,8% dei contagiati. Allo stesso tempo, tra Padova e provincia si conta il 26,8% di tutti i guariti del Veneto: 3.257 su 12.143. Rispetto ai giorni scorsi, cala meno vistosamente il totale dei soggetti in isolamento domiciliare: da 428 a 426, appena 2 in meno. Si tratta comunque di un numero piuttosto basso, visto che rappresenta il 9,4% del Veneto. Padova è la provincia con meno soggetti in isolamento di tutta la regione dopo Rovigo.

Negli ospedali dell’Usl 6 Euganea restano ricoverate 35 persone positive al virus, a cui si aggiungono le 13 nei posti letto degli ospedali di comunità Villa Maria di Padova e di Camposampiero. In Terapia intensiva ci sono 8 persone, 2 in Azienda Ospedaliera a Padova a 6 a Schiavonia. —

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova