VENEZIA. Liberi tutti ma con guanti e mascherine. Alla vigilia di Pasqua Luca Zaia irrompe nel Veneto in quarantena con una comunicazione che rischia di cambiare in modo sostanziale il panorama da martedì in avanti. «Penso che dopo il Dpcm il lockdown non esista più, parlare di misure restrittive non ha più senso. Ho visto le filiere che si possono riaprire, dobbiamo dire che adesso abbiamo una "riserva indiana" con i poveri che non riescono ad aprire. D'ora in poi io mi regolo sapendo che non c'è il lockdown e mi concentro sulla protezione dei cittadini. Il tema degli assembramenti e dell'isolamento fiduciario non esiste più. La strategia cambia. Stiamo riscrivendo l'ordinanza, a breve la daremo». Se questo cambio di passo possa rappresentare una svolta positiva o nefasta, questo potrà dirlo solo il tempo.
"Martedì il Veneto non sarà più quello di oggi" riprende Zaia. "Parleremo di misure ma saranno praticabili, vista la mole di aperture che ci saranno. Io non sono contrario alle aperture ma vanno fatte a rischi zero e i dispositivi, se li hai, funzionano. Ho pronto un focus sulle terapie intensive: i dai dei contagi per i lavoratori delle terapie intensive dimostrano che se ti proteggi non ci sono problemi".
Secondo il governatore leghista la mascherina diventa lo spartiacque. Non più apertura o meno delle aziende dunque ma messa in sicurezza dei dipendenti. E la stessa equazione sarà riproposta anche per il trasporto pubblico, perché ovviamente con la ripresa della produzione la gente ricomincerà a spostarsi.
"La nuova ordinanza verrà riscritta con questa filosofia" continua Zaia. "Ho proposto una fase sperimentale data alle Regioni per l'avvio di molte imprese". La presa di posizione del governatore del Veneto desta parecchie perplessità, soprattutto dal punto di vista dell'impatto psicologico nei cittadini.
E quando gli chiedono se una simile impostazione non rischi di abbassare la percezione del rischio Zaia risponde con un "no" secco. Provando a interpretare le parole del leader leghista è possibile che l'atto che si appresta a firmare imponga guanti e mascherine a tutti non solo per andare al lavoro ma anche per uscire di casa. "Certo se qualcuno pensa che apertura significhi far baldoria è ovvio che il numero dei morti continuerà a salire. Bisognerà acquisire cultura e rispetto della salute".
Luca Zaia dice anche di avere in cantiere qualche idea per quel che riguarda gli stabilimenti balneari del Veneto. Certo ancora oggi i numeri sembrano contrastare fortemente con la nuova impostazione: 18.111 persone in isolamento, 13.768 positivi, 751 persone in terapia intensiva, 739 deceduti.
Ecco l’elenco delle attività che potranno restare aperte dal 14 aprile, come prevede il
Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte:
Ipermercati, Supermercati, Discount di alimentari, Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari, Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici.
Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2).
Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati, Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi, specializzati (codice ateco: 47.4).
Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico, Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari, Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione.
Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici.
Farmacie, Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica.
Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati.
Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale.
Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici.
Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia.
Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini.
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione, Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono.
Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici, Commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria Commercio al dettaglio di libri, Commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati.