Cristo da proteggere ma la tangenziale è bloccata dal Patto

PIOVE DISACCO. In stand by da più di 15 anni, rimane ancora in stallo la realizzazione della tangenziale del Cristo ad Arzerello, nuova versione dell’omonima Provinciale necessaria per mettere in sicurezza la viabilità della frazione di Arzerello e il suo prezioso santuario. La Provincia, con l’assessorato alla Viabilità, ha stanziato i tre milioni per l’opera e il Comune, sin dalla giunta di centrosinistra guidata da Mario Crosta tra il 2004 e il 2009, ha accantonato gli 800 mila euro per la sua quota parte di lavori. Ma della nuova strada ancora non c’è ombra. Il progetto è già nella fase esecutiva ed è solo in attesa dell’appalto dei lavori. Che tuttavia è bloccato. La Provincia, che figura come ente appaltante, non può spendere le risorse che ha a disposizione in quanto bloccate dai limiti imposti dal Patto di stabilità. «Non c’è giorno che persone a piedi o in bici non rischino la vita lungo l’attuale via Cristo» lamenta don Pietro Baretta, parroco della frazione, «gli incidenti, anche gravi, sono numerosi. Ed è sempre a rischio il nostro prezioso santuario del Cristo, più volte urtato e danneggiato dai camion. Io mi auguro che le istituzioni sappiano uscire da un’impasse che da troppi anni ci lascia in queste condizioni e spero che quando sarà fatta la nuova strada ci sia ancora un santuario da proteggere”. La nuova viabilità per mettere in sicurezza il Cristo prevede la rettifica e l’allargamento dell’attuale via Rusteghello che diventerebbe la nuova Provinciale. Via Cristo verrebbe invece declassata a strada comunale, con limitazioni al traffico proprio per evitare i grandi flussi e il passaggio di mezzi pesanti. Gli espropri necessari sono già stati avviati, i soldi per l’appalto sono disponibili nelle casse della Provincia.
Elena Livieri
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