Curiel, allarme amianto: «Non c’è alcun pericolo»

ARCELLA. Allarme amianto al liceo Curiel. Ieri mattina, i tecnici della Provincia hanno effettuato un nuovo sopralluogo sulla copertura della succursale del liceo scientifico che si trova in via Pierobon, a fianco della chiesa di San Carlo, all’Arcella.
Il sopralluogo si è reso necessario dopo che un gruppo di genitori si erano rivolti all’amministrazione provinciale perché, già un anno fa, erano venuti a conoscenza che sul tetto della succursale, dove studiano 12 classi, sarebbe presente una grande quantità di eternit. Al sopralluogo erano presenti anche il preside, Vincenzo Amato e quattro genitori, tra cui una mamma come rappresentante di una classe del triennio.
L’allarme sulla presenza di amianto sopra la succursale era stato lanciato circa un anno fa. Esattamente dopo che i genitori hanno constatato che, durante l’estate, quando la Provincia ha speso 503 mila euro per mettere in sicurezza l’edificio, l’intervento per rimuovere l’eternit non era stato effettuato. «Già durante l’anno scolastico passato, su richiesta della scuola, la Provincia ha eseguito uno studio accurato sull’eventuale pericolosità» spiega il preside Amato. «Non è emersa alcuna pericolosità». D’altronde, quattro giorni fa, il presidente della Provincia, Enoch Soranzo, consegnando la “nuova” succursale, aveva annunciato che i lavori per rimuovere l’eternit saranno eseguiti prima possibile. «Ovvero una volta che il nuovo bilancio, dove c’è lo stanziamento necessario pari a 400 mila euro, sarà approvato in base alle nuove normative. Siamo comunque intervenuti con nuove verifiche per tranquillizzare i genitori».
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