Da Slash a Knopfler, al Geox gli eroi della sei corde

PADOVA. Gli eroi della sei corde sfilano al Gran Teatro Geox. Dal selvaggio Slash a Mark Knopfler, passando per il funambolico Steve Vai, il blues dell'intramontabile John Mayall e della nuova stella Joe Bonamassa, ce n’è per tutti i gusti. La programmazione musicale padovana di Zed fino alla prossima estate offre agli appassionati una parata di eccezionali “axemen”. Virtuosismi, scale suonate alla velocità della luce, originalità compositiva e stilistica: ecco tutte le date da segnare sul calendario per chi ama la sei corde.
Il concerto di Slash accompagnato dalla sua nuova band Kennedy and The Conspirators, al Teatro Geox questa sera, è sold out da mesi. Con gli anni l'ex guitar hero dei Guns’n’Roses (quasi 100 milioni di dischi venduti in tutto il mondo) ha lasciato per strada il suo compagno Axl Rose e ha dovuto sottoporsi all'impianto di un defibrillatore cardiaco per gli eccessi del suo stile di vita: i riccioluti capelli sono invece quasi tutti ancora al loro posto, così come il cappello a cilindro, oltre che la sua grande capacità di sfornare riff e assoli melodici.
Considerato che i biglietti per Slash sono andati via con largo anticipo, gli amanti della sei corde dovranno accontentarsi, si fa per dire, con le prossime quattro date.
Al gibsoniano di ferro seguirà il 10 novembre, sempre al Geox, un altro indiscusso “guitar hero”: Steve Vai. Il “little italian virtuoso”, così come fu soprannominato da Frank Zappa, porta dal vivo l'ultimo disco “The Story of Light”. Con la sua Ibanez Evo, il chitarrista americano, di origini italiane, continua da quasi trent’anni a esplorare nuovi territori in bilico tra l’esibizione circense e la più autentica ricerca musicale. Non è difficile, nelle composizioni di Steve Vai spesso orientate al metal, cogliere i tratti distintivi della complessità ritmica e delle armonizzazioni care al compianto genio di Baltimora, che Vai accompagnò all'inizio della sua carriera in qualità di “stunt guitar”.
Se all'eccentrico e supersonico Steve Vai si preferisce l'eleganza di chi mette poche note al punto giusto, come il blues impone, da raccomandare è certamente l'appuntamento con John Mayall, una vera leggenda, in programma il 10 dicembre prossimo.
Il polistrumentista inglese, alla soglia degli ottant'anni, si diletta soprattutto alle tastiere, all'armonica e al canto: al suo fianco ci sarà il chitarrista texano Rocky Athas. Dallo scopritore di artisti come Eric Calpton e Peter Green, basteranno comunque due note alla chitarra per una lezione di vero stile blues.
Chi invece appartiene ad una nuova generazione di star assolute della sei corde è Joe Bonamassa, uno che a soli 12 anni era già in tour con B.B. King. Suonerà il 2 marzo 2013 e dimostrerà anche al pubblico italiano di che pasta è fatto. In America già da tempo non hanno dubbi nell’indicarlo come l’erede designato della grande tradizione blues. Bonamassa è dotato di una tecnica sopraffina e si alterna con disinvoltura tra la chitarra acustica, con venature classiche e country, al rock-blues più dinamico.
Dopo Bonamassa, che presenta il suo ultimo disco “Driving Towards The Daylight” si potrà prendere un po’ il fiato e aspettare la stagione estiva, a Piazzola sul Brenta, per il mostro sacro Mark Knopfler, altro maestro del fingerpicking “elettrico”. L'atteso ritorno nel Nordest dell'ex leader dei Dire Straits è programmato per il 12 luglio. Per questo assoluto maestro di tecnica e stile, le vendite dei biglietti, rivelano gli organizzatori, stanno già andando a gonfie vele.
Meglio prenotarsi per tempo dunque, allenando occhi e orecchie per non perdersi nemmeno una nota di questi artisti della sei corde.
Per tutti gli appuntamenti, le prevendite sono già aperte: sembra prematuro? Mark Knopfler è già a quota mille biglietti venduti. Informazioni, prenotazioni e acquisto su zedlive.com.
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