Da tredici anni c’è la perequazione
Del parco del Basso Isonzo si inizia parlare negli anni 80, l’area viene perimetrata e sottoposta a tutela con una variante del Piano regolatore nel 1998. Nel 2004 il dietrofront con la cancellazione - tramite Variante al piano partorita dalla giunta Destro e sostenuta poi da quella di Zanonato - delle perimetrie che delimitavano il parco, e la trasformazione della destinazione d’uso da verde pubblico a zona di perequazione. Da qui è iniziata l’erosione. Il Comune ha istituito regole per uno scambio: vengono previste volumetrie edificabili a vantaggio dei proprietari delle aree che in cambio ne cedono gratuitamente una quota al Comune. Per accedere allo scambio il proprietario deve redigere un Piano guida che riguarda l’area di perequazione, 25 ettari, e un piano attuativo che deve riguardare il 50% dell’area e il consenso dei relativi proprietari.
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