Dai mondiali a Budapest alle inchieste e guai giudiziari

Sono tre i padovani coinvolti nell’inchiesta: Billy Iatrutti di Anguillara Veneta, Alessandro Bonello di San Pietro Viminario e Marco Vason di Galliera.
Il nome più noto è quello di Iatrutti, già personal trainer nella palestra Gymup di Albignasego e soprattutto con una carriera da culturista ai massimi livelli alle spalle. Basta inserire il suo nome in rete per certificare una sfilza di risultati sportivi molto interessanti, a partire dalla qualificazione al campionato mondiale World Amateur Body Building Association di Budapest nel 2011 (nella categoria dei bodybuilder oltre i 95 chili) o a quello che si è tenuto a Padova l’anno successivo (dove però ha mancato la classifica finale), o ancora il terzo posto ai campionati italiani di bodybuilding nel 2009.
Sempre nel 2009, lo sportivo della Bassa padovana aveva trionfato tra i pesi massimi nei campionati Triveneti. Oltre a essere atleta e personal trainer, Iatrutti si qualifica anche come massoterapista con diploma ottenuto alla Saint George School di Milano.
La sua figura era già finita alla ribalta delle cronache per vicende legate al doping, ma l’atleta e istruttore aveva sempre negato ogni attribuzione. Che sia per meriti sportivi o per vicende di ben più dubbia fama, Iatrutti è molto noto nell’ambiente del body building.
Decisamente meno conosciuti gli altri due uomini perquisiti ieri mattina, certamente privi di curricula come quello di Iatrutti.
Tra questi Vason, contattato in merito al suo coinvolgimento nell’inchiesta, ha invece richiesto massima privacy dichiarando: «Allo stato non esiste alcuna sentenza da pubblicare e si presume l’innocenza di ogni persona». —
Nicola Cesaro
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