«David mi ha detto sogni d’oro e al mattino era immobile»

Padova. Il racconto di Gianni, il papà del sedicenne deceduto nella sua casa di corso Vittorio Emanuele II. «Aveva rinnovato l’idoneità agonistica all’Ospedale ai Colli appena un mese fa» 

PADOVA.

«Buonanotte, sogni d’oro. Ci vediamo domani. Così mi ha detto, prima di andarsene a letto. E adesso chi se lo scorda quell’ultimo sorriso del mio bambino».

Padova, atleta sedicenne muore nel sonno


Gianni Cittarella, padre di David, aveva notato qualcosa di strano lunedì sera?

«Nulla. David era tranquillo, come sempre. Ha cenato e poi è andato a letto salutandoci tutti».

E al mattino successivo cos’è successo?

«Mi sono reso conto che era tardi. Sono corso in camera a chiamarlo. Ho provato a muoverlo. Ho sentito che era freddo».

Aveva qualche problema di salute?

«Nessuno. Aveva fatto la visita medico-agonistica un mese fa esatto all’Ospedale ai Colli. Lì sono molto precisi. Se gli hanno rilasciato l’idoneità significa che era tutto a posto».

Dunque lui era tornato ad allenarsi proprio lunedì sera?

«Alle 20 di lunedì era nel campo di atletica. L’allenatrice gli ha fatto anche i complimenti».

Era rimasto fermo per un po’?

«Sì, per la gita di classe principalmente. Era stato a Napoli con i compagni del Marconi».

Chi l’aveva introdotto all’atletica?

«Il medico pediatra l’aveva consigliato. Vista la sua prestanza fisica ci aveva detto di provare con qualche specialità. Così abbiamo fatto e sono arrivati i risultati».

Cosa voleva fare David “da grande”?

«Il suo sogno era entrare nell’accademia di volo. Voleva fare il pilota. Studiava, si impegnava nello sport. Si era legato alle Fiamme oro. Si allenava con loro ormai dal 2012. Non voglio fare retorica ma era il figlio che tutti vorrebbero».

Una carriera sportiva che prometteva bene la sua.

«L’anno scorso aveva fatto le nazionali. Si impegnava e investiva molte energie ma riusciva anche a non trascurare la scuola».

Oltre all’atletica quali erano le passioni di suo figlio?

«Tifava Inter e Barcellona. Il suo idolo era Messi. Quante volte lo nominava. Amava il calcio ma non ci giocava».

Adesso cosa intendete fare?

«Ci hanno detto che ci sarà l’autopsia, per capire cosa gli è successo. Come può un fisico del genere spegnersi all’improvviso? Non riusciamo a farcene una ragione. Non ha mai avuto problemi, come può essersene andato così, da un momento all’altro».

Sedici anni appena...

«Quest’anno ne avrebbe compiuti 17, il 9 agosto». —

E.FER.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
 

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova