Dazi Usa e geopolitica, Gentiloni: «Trump ha accelerato l’unità europea più di vent’anni di dibattiti»

La risposta europea agli attacchi commerciali e politici di Donald Trump ha prodotto un effetto paradossale ma concreto: rafforzare l’Unione europea. È questa la lettura offerta dall’intervistato, secondo cui l’azione dell’ex presidente statunitense ha finito per spingere l’Europa verso una maggiore unità e ambizione.  A parlarne, nella cornice dell'appuntamento di Opendialogues, è Paolo Gentiloni. «Trump è riuscito in un’impresa non facile – osserva – quella di accelerare alcuni percorsi di integrazione europea». Un’accelerazione visibile su più fronti: dalle spese per la difesa comune, al sostegno all’Ucraina, fino alla politica commerciale. Proprio su quest’ultimo terreno si registrano le novità più evidenti: «Accordi di cui si discuteva da venti o trent’anni negli ultimi mesi hanno subito una forte accelerazione». Restano tuttavia sfide decisive, che l’Unione si appresta ad affrontare già nelle prossime settimane. In particolare quelle legate alla competitività dell’economia europea e al completamento del mercato unico, temi al centro dei rapporti elaborati da Mario Draghi e Enrico Letta. «Se l’Europa farà un passo avanti anche su questo terreno – viene sottolineato – potremo dire che due anni di Trump hanno contribuito a rafforzare l’Unione più di vent’anni di discussioni interne»

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