Defunti discriminati tra poveri e ricchi a Montagnana

Un cartello identifica le zone riservate agli indigenti: «Adesso non siamo tutti uguali neppure davanti alla morte»
Montagnana 22 novembre 2017 Differenza di posti nel cimitero tra indigenti e ordinari
Montagnana 22 novembre 2017 Differenza di posti nel cimitero tra indigenti e ordinari
MONTAGNANA. A destra i morti “ordinari” e a sinistra quelli “indigenti”. Da un lato chi si può permettere una sepoltura decorosa e dall’altro chi non ha avuto questa fortuna, per i più disparati motivi. E fin qui nulla di male, almeno formalmente. Ma, giusto per non dimenticare una condizione che probabilmente ha pesato per una vita intera, ecco una bella targa a prolungare anche nell’oltretomba il ricordo di un’esistenza difficile. Ha creato non poco sdegno l’ennesimo schiaffo ai defunti del cimitero di Montagnana, la cui gestione già da mesi è soggetta a pesanti polemiche. La Spv 3 srl, società che ha ottenuto con
project financing
la responsabilità per l’ampliamento, la manutenzione e la gestione dei cimiteri della città murata, ha installato nel camposanto maggiore una serie di targhe che dividono in settori l’area cimiteriale.


L’intero spazio del cimitero è stato suddiviso in “campi”, a partire dal “Campo A” che è dedicato all’inumazione ordinaria. Nell’ala sinistra del cimitero, a delimitare due spazi che appaiono sicuramente più degradati degli altri, compare il cartello del “Campo C”, dedicato – lo si legge a chiare lettere – alla “inumazione speciale indigenti”.


Ad accorgersene, per primo, è stato un utente che ha immediatamente riversato il suo sdegno nel web: «Questa indicazione mi ha profondamente indignato: anche davanti alla morte vi sono cittadini di serie A e cittadini di serie B. Era proprio necessario mettere questa indicazione? Non era sufficiente numerare i campi?».


La questione è stata immediatamente ripresa dalla minoranza consigliare di Progetto Comune: «Muori e devi ricordare che sei un “povero”» è la condanna del gruppo «Dopo le vessazioni economiche legate alle tariffe che sono lievitate notevolmente, ora i cittadini montagnanesi devono anche subire quelle morali. Siamo indignati di fronte a quel cartello, di cui chiediamo la rimozione immediata». Progetto Comune se la prende con Spv 3, ma anche con l’amministrazione comunale: «Se era a conoscenza di questa operazione e non ha riscontrato nulla di anomalo, allora merita la condanna forte di tutta la cittadinanza. Se invece, come noi e gran parte dei cittadini, ritiene che questo cartello sia offensivo e poco dignitoso, allora riveda seriamente la concessione data a Spv 3, come peraltro chiediamo ormai da mesi».


Il sindaco Loredana Borghesan ha confermato di aver richiesto un confronto su questo episodio con Spv 3.


Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova