Di notte con maschera e mantello: ventenne denunciato per invasione

Paura alla Stanga: rintracciato dalla polizia, farnetica di ululati nel sonno. Il padre: mai dato segno di squilibrio, prima  

ARCELLA. Alle 11 del mattino un uomo mascherato, con il mantello e una spranga in mano. Quando al 113 è arrivata la chiamata, gli agenti non ci credevano.

La segnalazione diceva che era in movimento a piedi in zona Stanga. È stato intercettato dalla volante in prossimità del Centro Giotto: tutto corrispondeva anche se era senza spranga. Gli agenti lo hanno identificato, si trattava di un ventenne che un’altra pattuglia aveva soccorso e portato in ospedale.

Alle 4 infatti era arrivata la telefonata di una coppia di anziani impauriti da via Monterotondo a due passi dal cavalcavia Chiesanuova. Raccontavano di un ragazzo nel loro giardino che indossava una mascherina antipolvere, una tuta da operaio.

Alla domanda di cosa facesse in quel cortile in piena notte, conciato in quel modo, faticava a rispondere. Ha poi raccontato di essere fuggito da casa dopo aver sentito degli ululati nel sonno e di essere uscito seguendo la luce dei semafori. Evidentemente qualcosa non andava e per questo era stato portato al pronto soccorso.

Da dove, però, è poi fuggito: il mantello non era altro che una coperta dell’ospedale. Da qui, a piedi aveva raggiunto il cortile dei pensionati che lo hanno denunciato per invasione di edificio.

Era stato chiamato anche il padre che aveva assicurato che il figlio non aveva mai dato segni di squilibrio. I poliziotti hanno accertato che i vestiti da operaio e la mascherina antipolvere li aveva trovati in un vicino cantiere edile nel quale era entrato, lasciando sul posto i suoi vestiti.
 

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