Dimentica in treno a Padova una bambola gonfiabile

L’oggetto erotico trovato dagli addetti della stazione di Padova. In questi giorni recuperate anche scatole di Viagra

PADOVA. Il treno è arrivato da Milano. Il turista ha dimenticato nel vagone un’insolita compagna di vacanza: la bambola gonfiabile, un oggetto erotico di grandezza naturale. E’ successo alla stazione di Padova, dove in questi giorni il via vai dei turisti è più intenso del solito. E sono anche aumentati i cosiddetti «oggetti smarriti», quelle cose che si dimenticano nei vagoni. In base alle nuove normative in vigore nelle stazioni Fs non è molto semplice recuperare la merce dimenticata. Innanzitutto non c’è alcuna possibilità di recuperare gli oggetti smarriti se avete viaggiato su un regionale. L’opportunità di riottenere l’oggetto dimenticato, TrenItalia la offre solo ai viaggiatori delle Frecce Rosse( Milano-Napoli), Argento (Roma-Padova-Venezia ) e Bianche (Torino-Milano-Brescia- Verona-Padova). E’ appunto quest’ultimo il caso della bambola gonfiabile.

Solo in questi casi ci si può rivolgere ai ferrovieri dell’Ufficio Assistenza, presenti in stazione in base al turno di servizio e questi, sempre che non sia passato troppo tempo dall’arrivo a destinazione del treno in questione(meglio ancora se il convoglio è ancora in viaggio), effettuano subito il cosiddetto «servizio di cortesia». Ossia si mettono in contatto con il capotreno e fanno di tutto per recuperare tutto ciò che è stato lasciato sul treno. A meno che, naturalmente, il vostro vicino di posto, appena si è accorto che avevate lasciato un oggetto di valore, se lo sia già messo in tasca. Si chiama “ servizio di cortesia” e non servizio obbligatorio perché, da tre anni a questa parte, la normativa prevede che anche gli utenti dei treni, quando vogliono recuperare gli oggetti smarriti, devono recarsi o presentare domanda all’ufficio competente, istituito presso ogni Comune. Ad esempio per quelli che scendono dal treno nella nostra stazione, la competenza territoriale è quella del Comune di Padova.

Ma cosa dimenticano più spesso sui treni i viaggiatori che arrivano a Padova Centrale? «Quando piove, innanzitutto gli ombrelli, specialmente quelli griffati, che costano anche oltre cento euro», spiega uno degli addetti all’assistenza. «Nell’ordine, poi, telefonini, palmari, pc, giacche, documenti d’identità ed anche qualche portafoglio, a volte anche con tanti soldi. L’altro giorno, ad esempio, un capotreno di una Freccia Argento proveniente da Roma, via Padova, avvertito da noi via telefono di bordo, ha restituito al capostazione di Venezia Santa Lucia un borsetto con dentro il passaporto, la patente di guida, 135 euro ed un assegno circolare di 1400 euro». La bambola gonfiabile trovata nel treno proveniente da Milano non è l’unico oggetto erotico recuperato dai ferrovieri. In un convoglio proveniente da Zurigo, sono stati rinvenuti un vibratore e delle scatole di Viagra. Oggetti erotici di natura varia si sono trovati anche sui treni frequentati dalle lucciole nigeriane che fanno le pendolari con Treviso, Venezia e Vicenza. Ma l’oggetto più originale rimane senz’altro quella bambola gonfiabile, un metro e settanta di lattice, dimenticata da un turista distratto.

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