Dinali-Soranzo, polemica sull’idrovora

SELVAZZANO. Ora che l'acqua è passata, a Selvazzano restano vive le polemiche. A dar fuoco alle polveri è bastato che il sindaco Enoch Soranzo postasse sul suo profilo Facebook il resoconto della...

SELVAZZANO. Ora che l'acqua è passata, a Selvazzano restano vive le polemiche. A dar fuoco alle polveri è bastato che il sindaco Enoch Soranzo postasse sul suo profilo Facebook il resoconto della riunione che si è tenuta lunedì in municipio tra i sindaci e l'assessore regionale Maurizio Conte sul tema della messa in sicurezza del territorio dal punto di vista idraulico. Il motivo del dibattito che si è acceso sul web è l'idrovora di Lissaro che, dai dati forniti dal Consorzio di bonifica in occasione dell'ultima alluvione, è stata quasi sempre spenta a causa di un accordo che ne vieta la messa in funzione quando il livello del Tesina supera i 4 metri. L'ex assessore del Comune di Selvazzano Antonio Dinali sulla rete critica il sindaco Enoch Soranzo per aver atteso che i cittadini andassero sott'acqua prima di accorgersi del problema idraulico e si chiede chi pagherà i danni. La risposta di Soranzo non si è fatta attendere: «L'idrovora di Lissaro è stata finanziata ed approvata come priorità nel 2001 quando Dinali era assessore all'Urbanistica», ribatte su Facebook il primo cittadino. «Fu Dinali a firmare l'accordo di programma per realizzare l'impianto entrato in funzione nel 2009 e che ai selvazzanesi è costato 105.000 euro, su una spesa complessiva di 800.000. I documenti sono agli atti del Comune».

Stasera, intanto, alle 21.00 al Centro civico di Caselle (piazza Leoni) si terrà un incontro rivolto agli alluvionati di Selvazzano con il presidente dell’associazione Salvaguardia idraulica del territorio Padova-Venezia, Carlo Crotti. Nel volantino (anonimo) che è stato distribuito nel territorio comunale si evidenzia che verranno illustrate le problematiche territoriali del bacino Brenta-Bacchiglione.

Gianni Biasetto

Argomenti:alluvione 2014

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