Discoteca abusiva a Piove di Sacco, il giudice conferma il sequestro

Convalidato il provvedimento disposto dalla Procura di Padova dopo il controllo del 18 febbraio a Sant'Angelo di Piove: serate pubblicizzate sui social, ingressi fino a 30 euro e nessuna autorizzazione per pubblico spettacolo. Rezet chiuso

Silvia Bergamin
La discoteca chiusa a Sant'Angelo di Piove di Sacco
La discoteca chiusa a Sant'Angelo di Piove di Sacco

Il giudice ha convalidato il sequestro preventivo del Rezet, la discoteca abusiva scoperta a Sant'Angelo di Piove nella notte di martedì grasso.

La decisione conferma la gravità di quanto emerso durante il blitz del 18 febbraio scorso, quando la polizia aveva trovato 229 giovani ammassati in soli 240 metri quadrati, in un locale privo di ogni autorizzazione e misura di sicurezza. Il provvedimento, disposto dalla procura di Padova, manterrà chiuso l'immobile che si spacciava per circolo privato ma che in realtà organizzava vere e proprie serate da discoteca, pubblicizzate sui social e aperte a chiunque pagasse il biglietto d'ingresso.

L'operazione era scattata poco dopo la mezzanotte, quando gli agenti avevano fatto irruzione nel locale al piano superiore di uno stabile. La scena trovata dagli investigatori non lasciava spazio a dubbi: musica a tutto volume, dj set in corso e centinaia di ragazzi che ballavano in condizioni di pericoloso sovraffollamento.

Il tutto senza l'autorizzazione per pubblici spettacoli prevista dall'articolo 68 del Testo unico di pubblica sicurezza, senza certificato di agibilità e senza quello antincendio. Le indagini avevano rivelato il sistema utilizzato per aggirare la legge: sui social venivano pubblicizzate apertamente le serate, con ingresso tra i 15 e i 30 euro. All'entrata, per mantenere la parvenza del circolo privato, veniva fatto compilare al volo un modulo di richiesta associativa. Il presidente dell'associazione è stato segnalato per apertura abusiva di locali di pubblico spettacolo.

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