Dopo più di mezzo secolo Stelvio abbassa le serrande

centro. Chiude lo storico bar di Stelvio e Carla. Stelvio Pastore, 65 anni, qui ne ha trascorsi più di 50, trasformando una latteria dapprima in un bar e poi in un vero e proprio luogo familiare, che per tanti decenni ha fatto incrociare la sua vita con quella di molti affezionati clienti. Dalla compagnia di ex studenti che ogni anno, durante le festività natalizie, arriva da Rovigo per l’annuale rimpatriata, fino a chi ha iniziato a venirci sin da bambino, perché Stelvio preparava dei tramezzini speciali con la mortadella, solo per loro.

«Ci chiamavano i nonnini» ricorda il barista che qui ha iniziato a lavorare quando era lui stesso poco più di un bambino, per poi chiedere la licenza per superalcolici una volta tornato dalla naja. È una persona d’altri tempi, Stelvio. Discreto, umile, professionale, al suo bancone sono passati celebri musicisti - tra cui Gianni Morandi - attori e addirittura volti noti della politica nazionale: «Non mi mettevo certo a chiedere foto e autografi; li trattavo come clienti normali, e loro hanno sempre apprezzato». Nonostante la posizione centralissima, stretto tra piazza Insurrezione e via Santa Lucia, in via Belle Parti, a un passo da piazza dei Signori, alla movida e agli spritz, ha sempre preferito la compagnia delle persone che lì dentro, come lui, sono cresciute, siano professionisti o semplici abitanti del quartiere, e quell’intimità e familiarità che l’anziano barista ha sempre ricercato e messo nel suo lavoro. Ma due ricoveri in pochi mesi e un’operazione imminente al menisco sono stati un colpo troppo duro per il quotidiano e delicato equilibrio dell’attività, tanto da costringerlo a sospendere la licenza e, in seguito, a chiudere il bar. Non sa se in futuro qualcun altro vorrà riprenderne in mano la gestione. Stelvio ha gli occhi lucidi mentre lo racconta. Resta il ricordo, nei tanti clienti che, con gli anni, sono diventati amici, persone di famiglia: «Proprio domani siamo a cena da clienti di lunga data, stavolta faranno da mangiare loro» commenta sorridendo. «Vogliamo solo ringraziare tutti coloro che ci hanno accompagnato in questi anni» l’affettuoso saluto di Stelvio e Carla. —

Rashad Jaber



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