Due truffe sventate Beffata la banda dello specchietto

CITTADELLA. «Mi hai rotto lo specchietto retrovisore dell’auto, ma se mi dai subito100 euro sistemiamo tutto, altrimenti ci tocca interpellare l'assicurazione e allora sì la spesa per te sarà più cara». È la minaccia utilizzata da un paio di persone che nelle ultime settimane tentano di truffare i malcapitati automobilisti che incrociano lungo la loro strada. Fingono un incidente, la loro auto che viene toccata da quella della vittima predestinata, lo specchietto che si rompe e loro che si fanno vivi per chiedere i danni.
La brutta esperienza è toccata a due automobilisti dell'Alta Padovana che hanno contattato immediatamente i carabinieri della compagnia di Cittadella. Il primo blitz dei truffatori è stato messo a segno il 5 giugno, nella frazione cittadellese di Santa Croce Bigolina; il secondo il 10 giugno, a Massanzago, in via Roma; entrambi gli episodi si sono verificati tra le 9 e le 10 del mattino. In base alle ricostruzioni fornite alle forze dell'ordine, l'auto con lo specchietto danneggiato ad arte sarebbe una Fiat Punto di colore grigio, a bordo della quale ci sarebbero due uomini dall'accento meridionale. Non appena le vittime designate – subita la contestazione e la richiesta di risarcimento – hanno chiamato i carabinieri, i due complici se la sono subito data a gambe levate, facendo immediatamente perdere le loro tracce.
La banda dello specchietto agisce in maniera standard: chi si trova alla guida sente un botto, poi i due della Fiat Punto si affiancano e fanno cenno di accostare; a quel punto contestano che mentre venivano superati l'automobilista da raggirare li avrebbe urtati rompendo lo specchietto. La vittima, presa alla sprovvista, si trova quindi faccia a faccia coi malintenzionati che, in maniera insistente, mostrano il danno subito dalla loro macchina. A quel punto sostengono che si possa sistemare la faccenda con cento euro altrimenti bisogna fare la denuncia all’assicurazione.
A finire nella trappola dei banditi sarebbe stato negli ultimi tempi più di qualche ignaro automobilista: «Gli incidenti se li inventano, il loro specchietto retrovisore è già rotto e quando gli passi accanto simulano il rumore di una sassata per fingere la collisione», spiega il capitano dell'Arma cittadellese, Marco Stabile, «Chiediamo agli automobilisti di fare molta attenzione: mai consegnare denaro, ma comporre subito il 112 riferendo ai malviventi che avete interpellato i carabinieri per effettuare i rilievi dell'incidente».
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