È guerra per l’autosilos No del Cdq, sì dei comitati

ARCELLA. Lunedì prossimo, alle 21, nella riunione del Consiglio di Quartiere, che si terrà nella sala di via Curzola, a Santissima Trinità, all’ordine del giorno ci sarà il tema scottante del progetto di costruzione di un parcheggio multipiano sull’area in viale Arcella, a pochi metri dal Santuario di Sant’Antonino , nell’area dove una volta c’erano le Officine Bedeschi. Una delle prime aziende padovane, che si trovavano in zona assieme alla Beccarelli, Bonetto, Golfetto, Sangati e Saimp, fondata nel 1908 dall’operaio Guglielmo Bedeschi, bombardata dagli anglo-americani il 16 dicembre 1943 e trasferita a Limena non tantissimi anni fa, che, attualmente conta 130 dipendenti e ha una filiale anche a Miami, negli Stati Uniti.
Il dibattito in sala si preannuncia caldissimo perché la maggioranza del Consiglio di Quartiere Nord, presieduto da Luisella Rettore che guida una coalizione formata da Pdl e Lega Nord, è decisamente contraria al progetto, già presentato al settore di competenza del Comune.
«Anch’io sono contraria perché in quell’aria un altro autosilos non serve e non sarebbe utile a nessuno», spiega la presidente della circoscrizione 2, «il nuovo maxi-parcheggio sorgerebbe proprio a fianco dell’area di sosta, gestita dal Poliambulatorio Arcella, dove, da oltre tre anni, durante la giornata, quasi tutti i posti-auto restano vuoti nonostante i prezzi bassi a disposizione sia dei clienti della clinica convenzionata e sia degli automobilisti di passaggio. Per non parlare, poi, dell’altro parcheggio, che è stato aperto, tre anni fa, nell’area retrostante all’ex Domus Laetitiae, all’incrocio con via Bressan. Quindi no ad un’altra colata di cemento in una zona già strapiena di fabbricati».
Ma non tutti la pensano come i politici locali del centrodestra.
«A noi del comitato di zona con più iscritti, invece, la realizzazione del nuovo grande parcheggio piace abbastanza», sottolinea Orazio Marcon, presidente dell’associazione “Arcella, Un Quartiere, Una Città”, «da anni assistiamo impotenti alla morìa continua dei negozi e di tante altre attività commerciali sull’asse formato dalle vie Tiziano Aspetti e Guido Reni. Nonostante lo sforzo effettuato dal neo-sindaco Ivo Rossi, quand’era solo assessore alla mobilità, a tutt’oggi gli spazi per la sosta temporanea non sono sufficienti. Quindi ben venga un nuovo e capiente autosilos, che servirebbe anche ai tanti pendolari che vanno ogni giorno a prendere il treno in stazione».
Felice Paduano
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