Ecco come sarà messo in sicurezza il Palazzo di Giustizia di Padova
Il presidente Caterina Santinello ha presentato il progetto redatto dall'ingegnere Guido Cassella in collaborazione con gli uffici giudiziari. Percorsi obbligati, capienze massime e plexiglass

SBRISSA-AGENZIA BIANCHI-PADOVA-ESTERNI TRIBUNALE DI PADOVA
PADOVA. Il presidente del tribunale di Padova, Caterina Santinello, presenta il progetto di messa in sicurezza del Palazzo di giustizia di Padova, al via ora che l’emergenza giudiziaria è finita dopo il lungo lockdown che ha paralizzato una parte dell’attività giudiziaria.
Ecco come sarà la vita nel Palazzo di Giustizia di Padova ai tempi del Covid
Un progetto, redatto dall’ingegnere Guido Cassella, frutto della collaborazione tra i capi degli uffici giudiziari (oltre alla presidente del tribunale, il capo dell procura Antonino Cappelleri) con il fondamentale contributo (anche economico) dell’Ordine degli avvocati padovani presieduti da Leonardo Arnau.
Sono stati previsti percorsi per regolare i flussi di pubblico, capienze massime delle aule destinate alle udienze (1832 metri quadrati di superficie in grado di accogliere dalle 12 alle 72 persone), plexiglas nei front office e “corridoi” per le code individuati da segnaletica a pavimento con paletti e catenelle come pure dasegnaletica verticale (ben 165 il totale dei cartelli) allo scopo di indirizzare gli utenti nei 17 uffici aperti al pubblico.
Le file dovranno essere formate da un numero di persone non superiore a 15.
Ovviamente restano le regole sul distanziamento fisico e l’obbligo di indossare la mascherina durante la permanenza a Palazzo.
Nella fase acuta dell’emergenza nel Palazzo di giustizia di Padova sono stati registrati una quindicina di casi di contagiati tra i circa 400 lavoratori (perosnale amministrativo, magistrati e polizia giudiziaria). —
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova
Leggi anche
Video








