Ecco il nuovo Naviglio sul Piovego: «Ma non sarà un Botellón»

PADOVA. Se oggi non ci saranno temporali, già entro questa sera, sulle rive del Piovego lato piazzale Boschetti e dietro il nuovo mega park Centro, saranno pronte tutte le otto casette di legno del nuovo “Naviglio”, che prenderà il via mercoledì sera sino al 15 settembre, salvo eventuale proroga.
La prima casetta è stata già montata nel fine settimana come prototipo. I servizi necessari saranno allacciati da domani, come saranno installati nella stessa giornata i 15 bagni previsti. Tra gli otto bar che hanno già dato l’adesione alla manifestazione, organizzata dall’associazione Intermundia guidata dal consigliere comunale Vincenzo Cusumano, anche Bimbo Club, Il 129 (l’ex Airone di Marta Zampieron), Orange, Endy Pub e Caffè Madrid e Amsterdam Caffè.
I locali pubblici sotto le stelle e sulla “rive gauche” del Piovego alzeranno le serrande alle 18 e le abbasseranno alle 2. Differentemente dal passato, il nuovo Naviglio sarà caratterizzato da tutta una serie di eventi, tra cui sono previsti anche concerti, spettacoli teatrali e di cabaret, e anche presentazioni di giovani talenti della letteratura.
«Il Naviglio quest’anno non sarà solo un luogo senz’anima dove andare a bere e mettere qualcosa sotto i denti», spiega il giovane Cusumano. «Sarà invece uno spazio fisico che servirà come punto di aggregazione sociale per giovani e meno giovani, dove i frequentatori potranno trovare, quasi ogni sera, anche interessanti e importanti stimoli culturali».
Ma non c’è il rischio che il nuovo punto di ritrovo per i padovani possa trasformarsi in una specie di “Botellón” numero due permanente, dove i giovani avranno già da domani l’autorizzazione, firmata dal Comune, di ubriacarsi sino a notte fonda?
«Ma no, risponde l’assessore al Commercio e parte in causa, Marta Dalla Vecchia. «Innanzitutto, come abbiamo già deciso tutti gli assessorati competenti, con in testa quello della Polizia municipale guidata da Marco Carrai, vigileremo con grande attenzione con controlli continui e capillari in tutta la zona per evitare situazioni d’illegalità anche per non turbare il sonno dei residenti, che, in questo caso, sono sull’altro lato del Piovego. Del resto, questo non è un polo di divertimento qualsiasi. Siamo davanti ad una kermesse che ha anche una specifica finalità, sia sociale che culturale».
Intanto, dai locali aperti da Chicco Contin nel villaggio B44, ai Bastioni Appiani, non sono segnalati problemi. «Al momento tutto va bene, conclude Marta Dalla Vecchia.
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