El Tamiso riapre Sotto il Salone a Padova. Ma dopo 42 anni chiude il banco

Taglio del nastro lunedì 16 marzo per il negozio biologico della Cooperativa agricola El Tamiso. Ma chiude la bancarella in piazza delle Erbe. Zecchinato: «Le piazze purtroppo si stanno svuotando. A rinunciare soprattutto gli esercizi a gestione familiare»

Marta Randon
L'ingresso della nuova bottega biologica El Tamiso a Padova
L'ingresso della nuova bottega biologica El Tamiso a Padova

Taglio del nastro, scaffali nuovi e profumo di frutta appena raccolta. Lunedì 16 marzo, alle 12, la Cooperativa agricola El Tamiso inaugura il negozio biologico completamente ristrutturato Sotto il Salone. Parola d’ordine: rinnovarsi. Ma anche resistere. Perché dietro la festa si nasconde una scelta non indolore: la chiusura della storica bancarella in piazza delle Erbe.

«Cessare dopo 42 anni è un dispiacere enorme» racconta Franco Zecchinato, l’uomo che ha portato il biologico a Padova «le piazze purtroppo si stanno progressivamente svuotando e spegnendo. Mancano le persone, i numeri sono impietosi. Chiudono soprattutto i banchi a gestione familiare nonostante abbiano maggiore flessibilità. Da noi tutto il personale è in regola; non puoi farlo lavorare 10 ore al giorno, servono più turni e il costo è elevato. I rifiuti sono alle stelle. Il lavoro è impegnativo, faticoso, dall’alba al primo pomeriggio e spesso manca il cambio generazionale. Riescono a mantenere questi ritmi le famiglie orientali, pakistani e bangalesi. Hanno negozi alla Guizza e sotto il Borgomagno che tengono aperti 24 ore al giorno».

Un addio che racconta anche il cambiamento del centro storico. El Tamiso ha deciso quindi di concentrare tutte le sue energie in un unico punto vendita, più funzionale e contemporaneo, pensato per valorizzare il lavoro dei soci e delle piccole aziende agricole che coltivano secondo i principi dell’agricoltura biologica, amando la terra.

La filosofia rimane la stessa: offrire frutta e verdura di qualità, adatte a vegetariani, vegani, bambini, sportivi e a chi soffre di intolleranze alimentari. Un luogo per chi cerca cibo sano e filiere trasparenti, in un momento storico segnato da cambiamenti climatici e crescente attenzione all’ambiente.

Investire Sotto il Salone significa anche scommettere sul centro storico di Padova, su un tessuto di piccole botteghe che ancora resistono tra tradizione e trasformazioni.

La sfida non è semplice. «Anche il Salone purtroppo si sta trasformando» sottolinea Zecchinato «continuano ad aprire negozi di street food. Ma noi nonostante tutto vogliamo crederci. Facciamo parte della storia di Padova. Abbiamo fiducia nel valore della città collegata alla campagna, del centro come luogo di scambio e relazioni. Non molliamo» conclude.

Lunedì all’inaugurazione interverrà anche il vicesindaco Antonio Bressa. A seguire, inoltre, è previsto un rinfresco preparato dal ristorante biologico Osteria di Fuori Porta.

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