Elezioni a Padova, la Lega lancia Marcato: «Candidatura da costruire subito per Palazzo Moroni»

Vertice a Noventa Padovana con il governatore Stefani e i vertici del Carroccio: Roberto Marcato incassa il sostegno del partito e punta all’investitura ufficiale entro settembre

Rocco Currado
Marcato e Stefani
Marcato e Stefani

Si parte, perché non c’è tempo da perdere. È questo il messaggio emerso martedì sera dal vertice convocato nella sede della Lega di Noventa Padovana, dove Roberto Marcato ha incassato un sostegno compatto, tanto insolito quanto politicamente significativo.

Affianco al consigliere regionale, deciso a conquistare Palazzo Moroni il prossimo anno, c’era il governatore Alberto Stefani che - superati i dissapori del passato - è oggi il principale sponsor dell’operazione. Oltre a lui la segretaria cittadina Federica Pietrogrande, l’eurodeputata Paola Ghidoni, la consigliera regionale e capogruppo comunale Eleonora Mosco, oltre al direttivo e ai militanti del partito. Da loro è arrivato l’ennesimo via libera alla corsa del bulldog di Piombino Dese. Con un messaggio chiaro: partire subito, presidiare quartieri e territorio e costruire fin da ora una candidatura chiamata ad affrontare una sfida tutt’altro che semplice. Già nelle prossime settimane partiranno alcune iniziative in città.

Investitura a settembre

Le elezioni comunali sono ancora lontane: non c’è la data, ma si voterà nella primavera del 2027. E mentre Fratelli d’Italia continua a invitare alla prudenza, rinviando ogni decisione al tavolo regionale della coalizione, Marcato punta invece a ottenere l’investitura entro settembre. Un passaggio che gli consentirebbe di trasformare la lunga vigilia elettorale in una campagna permanente, con mesi di anticipo rispetto al voto.

L’ex assessore regionale delle giunte di Luca Zaia è convinto che, per riportare il centrodestra alla guida della città dopo due mandati del centrosinistra, servano soprattutto radicamento e presenza costante sul territorio.

Il lavoro, del resto, è già iniziato da mesi, lontano dai riflettori. Sagre, feste di quartiere, inaugurazioni, incontri pubblici, ma anche colloqui riservati con imprenditori, rappresentanti delle categorie economiche, associazioni e realtà civiche. Un’attività capillare che punta a costruire una rete di consenso ancora prima dell’ufficializzazione della candidatura.

Gli alleati

Dietro la compattezza esibita dalla Lega si intravede però anche un messaggio rivolto agli alleati. Se il partito di Matteo Salvini si presenta unito attorno a Marcato, FdI e FI non hanno ancora sciolto le riserve e continuano a prendere tempo. È il gioco delle parti. Ma, osserva più di un esponente del Carroccio, non c’è molto da giocare. Perché la sfida per riconquistare Palazzo Moroni si annuncia in salita.

E intanto, dagli azzurri, Flavio Tosi bacchetta la ministra Elisabetta Casellati: «In vista delle amministrative le abbiamo chiesto di rafforzare la sua presenza nel nostro territorio.

 

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