E.On vuole chiudere i due sportelli

Sant’Angelo guida la protesta dei sindaci: «Saremo costretti ad andare a Mira»

SANT’ANGELO DI PIOVE. Parte da Sant’Angelo la protesta contro la decisione di E.On Energia, la principale società di vendita e distribuzione di energia elettrica e gas del territorio, di chiudere i presidi temporanei di Vigorovea e Legnaro. Un ulteriore taglio ai servizi pubblici che costringerà i cittadini santangiolesi – e quelli dei comuni vicini – a scomode trasferte nel Veneziano. Perché lo sportello più vicino, attualmente, è a Mira, a una ventina di chilometri di distanza. Il sindaco Romano Boischio ha presentato una mozione, votata all’unanimità dal Consiglio comunale, a difesa del presidio di via Padana, attualmente ospite nei locali del Centro anziani della frazione. Il documento è stato approvato anche dall’esecutivo di Brugine e presto approderà al tavolo dei Consigli comunali di Polverara e Legnaro. Anche per quest’ultimo infatti si prospetta la chiusura dello sportello di via Roma. Ad E.On viene chiesto di fare un passo indietro e rivedere le decisioni. Boischio ha un punto fermo: non si possono chiudere entrambi gli sportelli in una zona che, tra i quattro Comuni, conta qualcosa come 25 mila utenti. In caso contrario i sindaci si dichiarano pronti a una mobilitazione comune. L’attività dei due presidi, che chiuderanno per “motivi di natura organizzativa”, fa sapere la società in una nota, verrà garantita sino alla fine dell’anno. Dopodiché, per informazioni sui consumi, il dettaglio delle fatture ed eventuali segnalazioni di disservizi ci si dovrà affidare a call center, fax e internet. «La chiusura dei due sportelli» spiega Boischio «penalizzerà gravemente non solo i cittadini di Sant’Angelo ma anche quelli dei comuni vicini, creando notevoli difficoltà alle fasce più deboli della popolazione e a un’utenza composta prevalentemente da anziani». «Con questo provvedimento» ha aggiunto il primo cittadino «che esprime tutto il nostro disappunto, chiediamo ufficialmente alla società di rivedere le decisioni assunte». In questo senso le amministrazioni comunali, in testa Sant’Angelo, ha fatto sapere Boischio, hanno chiesto un incontro formale con i vertici E.On per ottenere il mantenimento di almeno uno dei due presidi temporanei.

Martina Maniero

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