«Era un quartiere dormitorio ora si può tornare a viverlo»

«Questo era diventato un quartiere dormitorio composto da 800 famiglie. Ora grazie a questi interventi e al percorso di condivisione utilizzato c’è stata una forte aggregazione». Ne è convinto Valerio Pozza, già primario di Ortopedia all’ospedale di Piove di Sacco, che si dice soddisfatto del risultato ottenuto fino ad oggi. «Il campo da basket è decisamente bello», aggiunge, «ora siamo ottimisti sul fatto che con l’intervento finale sul lato di via Codalunga porterà ad una riqualificazione complessiva dell’area. Per quanto riguarda il campo da basket sul lato di via Trieste sarebbe bello che rimanesse così, ma bisogno fare i conti sia con le esigenze del Comune sia con quelle dei commercianti che avranno bisogno dei parcheggi. Si potrebbe pensare a un sistema misto che permetta ai giovani l’utilizzo del campo almeno durante il weekend».

«Sul fronte della sicurezza ormai non ci sono più problemi», dice anche Massimo Pupa, «la situazione in piazza De Gasperi sta decisamente migliorando». Era stato Pupa, ingegnere in pensione figlio di un ex questore della Polizia di Stato, a pensare alla sicurezza privata. Dopo aver dialogato con gli amministratori di condominio aveva messo in collegamento lo scontento di 800 famiglie che, con 10 euro al mese ciascuna, avevano pagato un contratto di vigilanza privata in tutta la piazza, compresa tra via Trieste, viale Codalunga e corso del Popolo. Un esperimento sociale con pochi precedenti in Italia. Problemi che ora sembrano alle spalle dopo il primo intervento di riqualificazione con il campo da basket e ora con la prima pedonalizzazione di un lungo tratto di strada. «Forse c’è ancora qualcosa da fare sul fronte del decoro», aggiunge Pupa, «questa infatti è un’area molta vicina alla stazione ma la zona ora è pulita». —



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