Erba alta fra le giostrine, un bambino prende le zecche

Allarme nei giardinetti di Montegrotto dove da mesi regna l'incuria, il padre del piccolo ha segnalato la gravità del caso in municipio
L'erba alta nel parco giochi di Turri, dove un bambino ha preso le zecche
L'erba alta nel parco giochi di Turri, dove un bambino ha preso le zecche

MONTEGROTTO TERME. Allarme zecche nei giardinetti pubblici di via Oriana Fallaci a Turri di Montegrotto Terme. La denuncia arriva da un residente della frazione, Massimo Turrin, che giovedì pomeriggio dopo aver accompagnato suo figlio di tre anni e mezzo a giocare sulle giostrine del parco, nel tornare verso casa si è accorto che su un braccio del bimbo c’erano due zecche.

Il genitore si è subito allarmato per paura di qualche infezione, ma per fortuna i due pericolosi parassiti non hanno fatto in tempo a pungerlo. «Io e mia moglie non abbiamo dormito tutta la notte per il timore che il bambino potesse contrarre qualche infezione» racconta l’uomo «Sono stato fortunato ad accorgermi subito della presenza dei due insetti sull’arto del bambino.

Sono certo che erano due zecche perché le ho confrontate con le foto che ci sono su Internet». Tra le giostrine del parco pubblico di via Fallaci dove vanno spesso a giocare i bambini che abitano nella zona bassa di Turri, quella prossima alla chiesa e che va fino a via Fratelli Bandiera, l’erba è alta più di mezzo metro. In qualche caso arriva a coprire le panchine. Nella stessa situazione versano del resto anche altre aree pubbliche del territorio comunale.

«Sono andato in municipio a segnalare lo stato di degrado in cui versa ormai da mesi l’area ma ho trovato chiuso» afferma Turrin. «Allora mi sono rivolto telefonicamente alla polizia municipale. Mi è stato risposto che ho sbagliato ufficio. Vorrei che ci si rendesse conto che la situazione è molto pericolosa perché non tutti i genitori che portano i lori figli a giocare in quel luogo sanno che quei giardinetti sono infestati di zecche».

La testimonianza del genitore non è l’unica. Ieri una signora che abita in una delle cinque palazzine limitrofe all’area verde ha confermato che le zecche ci sarebbero anche fuori dal parco, nella piccola area archeologica, dove le erbacce sono alte un metro. Il Comune è a conoscenza del problema, acuito quest’anno dalle conseguenze dell’inchiesta di un paio di mesi fa che, proprio sulla gestione del verde pubblico, a Montegrotto Terme ha avuto risvolti clamorosi.

L’ente ha bandito una gara per lo sfalcio dell’erba con la formula telematica di “richiesta di offerta”, gara che si chiuderà il 25 giugno. In questo bando rientra tutto il territorio comunale. Nel frattempo a tamponare la situazione sono gli operai comunali che hanno dato priorità alle zone maggiormente frequentate dai turisti. Nelle frazioni di Turri e Mezzavia quest’anno non è ancora stato eseguito alcuno sfalcio.

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