Esasperato dai lanci di preservativi usati presenta un esposto
CINTO EUGANEO. Piovono preservativi. Nel marciapiede di casa, nel cortile, tra le siepi e pure dentro la cassetta della posta. Non ne può più E.S., un residente di Fontanafredda, frazione di Cinto Euganeo. Per questo signore, infatti, è ormai abitudine svegliarsi la mattina e trovarsi in casa alcuni fagottini di carta assorbente con all’interno dei preservativi usati. L’esasperazione è arrivata a tal punto che il residente ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri di Lozzo Atestino.
L’uomo vive in via Minelle, poco distante dal locale “Libor”, night club attivo ormai da anni e già oggetto di contestazioni fra i residenti della zona. «La notte che ha preceduto gli ultimi poco igienici “ritrovamenti”, che purtroppo tuttavia sono all’ordine del giorno, ho sentito parecchie automobili uscire dal locale e fermarsi davanti a casa mia. Udendo urla e schiamazzi, mi sono anche alzato per verificare che non mi fossero entrati in casa. Presumo che queste stesse persone siano gli autori dei lanci di preservativi nella mia proprietà».
Come già detto, i fagottini che avvolgono i condom usati finiscono ovunque, persino dentro la buca delle lettere: un vero e proprio “assedio”, che continua ormai da mesi e che E.S. ha voluto tradurre in una denuncia per deturpamento e imbrattamento di cose altrui contro ignoti.
«Non so se si tratti di una vendetta degli utenti e dei gestori del locale per il fatto che più volte ho denunciato il degrado legato a questa attività notturna» commenta il diretto interessato «oppure se si tratti solamente dell’inciviltà di alcune persone, che evidentemente escono con le donne, perlopiù straniere, dal Libor e consumano nei pressi di casa mia». Ad aggravare la situazione c’è stato un altro episodio, anch’esso oggetto di denuncia da parte di E.S.: il 27 aprile scorso qualcuno ha violato il suo ricovero attrezzi, che confina proprio con il locale notturno. Chi è entrato all’interno della rimessa ha asportato due taniche di gasolio e ha scassinato con un arnese la cisterna sistemata nel ricovero, causando la fuoriuscita di carburante agricolo. «Io non voglio mettere la lingua su quello che viene fatto all’interno del Libor, attività che peraltro le istituzioni dichiarano pienamente in regola, ma pretendo di poter vivere le mie notti in tranquillità, e di non subire vandalismi e vendette come queste».
Più volte il cittadino ha chiesto l’intervento di Comune di Cinto Euganeo e polizia, enti che hanno operato sopralluoghi sul posto. Ma finora è servito a ben poco, poichè la pioggia di preservativi continua.
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