Este, lavoratori in piazza: «Santa Tecla non può morire»

Una ventina di lavoratori della casa di riposo hanno protestato in piazza Maggiore contro la volontà della Fondazione di esternalizzare i servizi socio-assistenziali
Este, 11.05.2013 Volantinaggio di protesta dei lavoratori della Casa di riposo "S. Tecla" in piazza Maggiore ph. Zangirolami
Este, 11.05.2013 Volantinaggio di protesta dei lavoratori della Casa di riposo "S. Tecla" in piazza Maggiore ph. Zangirolami

ESTE «Santa Tecla non può morire!». Comincia così il volantino diffuso in piazza Maggiore nel corso del sit-in organizzato da sindacati e lavoratori della Santa Tecla. La manifestazione, durata dalle 9 alle 13, era stata indetta per protestare contro la volontà della Fondazione Santa Tecla, titolare della casa di riposo, di esternalizzare i servizi socioassistenziali e di lavanderia della struttura.

Procedendo al licenziamento di un centinaio di dipendenti, senza garanzie di reintegro nella cooperativa pronta a subentrare. La città si è stretta attorno ai lavoratori: tra le varie forme di solidarietà, sono state raccolte 400 adesioni alla petizione che chiede alla Fondazione di rivedere la scelta. I dipendenti, il cui posto di lavoro è a rischio, hanno potuto spiegare alla gente i motivi del proprio disagio

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