Operaio muore schiacciato da una pressa alla Sesa: inchiesta per omicidio colposo
La Procura di Rovigo ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro dopo la morte di Halili Xhevdet, 59 anni, deceduto durante un intervento di manutenzione. La pressa è stata sequestrata per gli accertamenti tecnici

È un’inchiesta per omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro quella aperta dalla Procura della Repubblica di Rovigo in seguito alla morte di Halili Xhevdet, operaio di 59 anni, residente a Sant’Elena, deceduto nel pomeriggio di venerdì 9 gennaio all’interno dello stabilimento della Sesa di Este.
Come precisato in una nota ufficiale firmata dal procuratore Manuela Fasolato, il procedimento è stato avviato nei confronti di un uomo nato nel 1972, M.M., indagato per l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 589, comma 2, del codice penale.
L’infortunio mortale si è verificato attorno alle 15.41 nello stabilimento di via Comuna. La vittima, cittadino di origine albanese e dipendente della società, stava effettuando un intervento di manutenzione ordinaria su una pressa compattatrice quando, per cause ancora in corso di accertamento, è rimasto schiacciato dall’organo pressore del macchinario.
I primi rilievi sono stati eseguiti dal personale dello SPISAL Padova Sud e dai Carabinieri di Este, intervenuti sul posto subito dopo l’allarme. Ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile.
Su disposizione dell’autorità giudiziaria, la pressa è stata posta sotto sequestro probatorio per consentire gli accertamenti tecnici necessari a ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e verificare l’eventuale violazione delle normative in materia di sicurezza sul lavoro.
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