Etero o gay, tre minuti di baci all'Ikea

PADOVA. Tre minuti di baci (etero, saffici o virili) sulle note dei Beatles: mentre a Roma si manifesta per la famiglia tradizionale, all’Ikea di Padova si celebra l’amore in tutte le sue forme, e la famiglia da chiunque sia formata. L’iniziativa, lanciata dal colosso svedese, si inserisce all’interno di una precisa scelta di marketing, volta (dicono) alla valorizzazione della diversità: basti pensare che per promuovere la “Family Card”, Ikea ha scelto come testimonial due giovani uomini che si prendono per mano.
Sabato è stato organizzato un piccolo meeting: un’iniziativa lanciata su tutto il territorio nazionale e che anche nella nostra città non ha mancato di raccogliere adesioni. Tanto da parte di coppie gay o lesbiche, quanto da parte di coppie etero e famiglie “tradizionali”, in qualche caso con tanto di bambini al seguito.
«Siamo a favore di tutte le iniziative che esaltano la famiglia come valore» spiegano Antonio e Sofia Terracciani, regolarmente sposati e con bimbetto in braccio «noi crediamo nei valori fondativi della famiglia, che spesso oggi finiscono in secondo piano rispetto a scelte per noi meno importanti. Se due persone sono dello stesso sesso, non per questo sono meno famiglia o si amano di meno». Allo stesso modo la pensano anche Agape Scapin e Alberto Maculan, che passando per caso hanno deciso di aderire: «tante famiglie in apparenza tradizionali in realtà hanno molti altri problemi. Non è l’orientamento sessuale a definire la bontà di un rapporto, l’amore è sempre bello e tutte le famiglie sono degne di questo nome».
Tra i presenti anche una coppia giovanissima, Claudia e Sofia, in campo per la difesa dei diritti e delle tutele per tutti: «è bello che un marchio molto noto prenda una posizione così netta» spiegano «e noi siamo state contente di aderire: è importante mettersi in gioco in prima persona, quando ci sono dei diritti da difendere, anche se magari non ci toccano direttamente».
Lisa Baldin, invece, è una dipendente Ikea che ha partecipato con la sua compagna, Lia Casanova: «sono contenta di lavorare per una azienda che si batte per noi, e che tra l’altro non nega il congedo matrimoniale ed altre tutele anche alle coppie di fatto. Quello di oggi è un modo allegro per celebrare l’amore». Della stessa opinione anche Nicola Pizzamiglio e Adriano Romanelli: «siamo arrivati per caso ma ci siamo uniti con entusiasmo» spiegano «molti dicono che la famiglia è in pericolo, ma parlano di famiglia in senso molto ristretto. Questa iniziativa mira all’inclusione, e noi ci battiamo per questo». Ad ogni partecipante è stato regalato un cuoricino di peluche e, per i possessori della Family Card, un bollino ricordo.
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