Evento privato al Pedrocchi: la sala Verde resta chiusa

Il Comune rassicura: «Si è trattato di un tempo molto limitato, circa un’ora, a causa di una concomitante iniziativa dell’università in altri spazi del Caffè. Ma, in alternativa, è stata data la possibilità di utilizzare i tavolini esterni»

Rocco Currado
Il Caffè Pedrocchi
Il Caffè Pedrocchi

La sala Verde del Pedrocchi, quella aperta a tutti senza obbligo di consumazione, chiusa per un evento privato. A denunciare l’episodio è stato il comitato Stop degrado, ricordando che «questo utilizzo è vietato dalle volontà testamentarie del proprietario». Non solo.

L’associazione di cittadini ha pubblicato anche una fotografia di sedie in plastica disposte attorno ai tavoli della sala, parlando di un «utilizzo saltuario, ma comunque poco opportuno».

La vicenda - vista l’importanza del luogo - ha suscitato reazioni e indignazione, tanto da spingere a interpellare direttamente l’assessore all’edilizia monumentale Andrea Colasio, che ieri mattina si è recato sul posto per verificare quanto accaduto.

«Nei giorni scorsi la città ha ospitato un grande evento organizzato da una società, con oltre 200 rappresentanti provenienti da tutto il mondo e visite turistiche in varie zone», spiega Colasio, «e, poiché al Pedrocchi era in programma anche un altro evento universitario, è stata utilizzata la sala Verde, che però è rimasta chiusa soltanto per brevissimo tempo, all’incirca un’ora. E, in alternativa, è stato consentito l’utilizzo dei tavolini esterni». Per quanto riguarda le sedute in plastica, l’assessore dice che «sono state impiegate in quella circostanza per evitare di danneggiare quelle storiche».

Gli elementi incongrui

L’episodio si aggiunge ad altri casi di utilizzo e allestimento degli spazi del Pedrocchi che, nei mesi scorsi, hanno suscitato critiche. Come ampiamente documentato dal nostro giornale, nello storico Caffè progettato dall’architetto veneziano Giuseppe Jappelli - luogo simbolo della città di Padova e punto di riferimento di intellettuali di grande fama - sono comparsi nel tempo mobiletti moderni in stile Ikea, scaffaletti e cassettiere fuori contesto, divanetti in falso vimini accostati agli arredi storici e persino televisori inseriti nel caminetto per simulare un fuoco artificiale.

In particolare, si è più volte scritto delle svariate vetrinette promozionali piene di scarpe, abbigliamento, creme, dolciumi e gadget posizionate in ambienti pensati come un’opera unitaria di architettura e decorazione.

Le vetrinette

Proprio su queste interviene nuovamente Colasio, facendo il punto sugli interventi avviati per ridurre la presenza di elementi estranei al carattere monumentale dello stabilimento. «In questi mesi ho fatto rimuovere diverse vetrinette, compatibilmente con le scadenze dei contratti in essere. Ho chiesto che vengano eliminate per rispettare il carattere monumentale del Pedrocchi», ricorda l’assessore, assicurando che il percorso è vicino alla conclusione: «Al momento ne restano soltanto due, ma mi è stato garantito che saranno rimosse nelle prossime settimane».

Resta dunque aperto il tema della convivenza tra le esigenze organizzative e commerciali del Caffè e la tutela del suo patrimonio storico e artistico.

 

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