Studenti fuorisede, la ricerca per una stanza a Padova parte con un anno di anticipo

Gli annunci corrono via social. Strappano un sorriso le garanzie offerte: «Siamo due medici specializzandi e un gatto (ben educati e abituato in appartamento). Stiamo cercando un bilocale in affitto nelle vicinanze dell’ospedale»

Federico Murzio
La ricerca per la stanza parte con diverso tempo d'anticipo
La ricerca per la stanza parte con diverso tempo d'anticipo

«Ciao. Sono una studentessa al terzo anno di astronomia e sto cercando una stanza singola a partire da giugno dell’anno prossimo».

Meglio non perdere tempo e prendersi avanti nella ricerca di un alloggio. E così l’annuncio pubblicato da Asia Fiorentini sulla bacheca di «Affitto studenti Padova» sulla piattaforma Facebook è soprattutto sintomatico della «fame» di sistemazione.

Social e referenze

I social ormai sembrano essere diventati a pieno titolo piattaforme secolarizzate di incontro di domanda e offerta. Perfino Facebook, dato già per morto e sepolto dalla fascia di età universitaria in giù. Ma, sulla scorta dell’adagio che l’eccezione conferma la regola, non è inusuale imbattersi in genitori che cercano una stanza per il figlio o per la figlia, offrendo naturalmente referenze.

A proposito di referenze, non c’è da rimanere stupiti delle ottime caratteristiche con cui chi cerca si descrive. Strappano un sorriso le garanzie offerte a terzi. «Siamo due medici specializzandi e un gatto (ben educati e abituato in appartamento). Stiamo cercando un bilocale in affitto nelle vicinanze dell’ospedale» scrive per esempio Pedro Lombao.

Spulciando gli annunci tra chi cerca conto terzi, c’è chi s’interessa per più persone. «Cerchiamo appartamento per tre, quattro ragazzi al primo anno di università, Aurora, Gloria, Edoardo, Francesca. Non fumatori, educati e rispettosi degli spazi comuni», pubblica Sonia Napolitano.

Il budget

«Affitto studenti Padova», intendiamoci, non è l’unica pagina. In ordine sparso e non in via esclusiva: «Affitti per studenti Padova. Solo offerte», «Stanze singole in affitto a Padova», «Stanze in affitto a Padova», fino ad arrivare al chilometrico «Affitti Padova. Studenti/lavoratori che vivono/vorrebbero vivere a Padova». Gruppi così si contano a decine e non toccano solo Padova ma, a guardare gli annunci, anche le città sulle quali gravita l’ateneo patavino.

Una delle cose che questi gruppi hanno in comune, oltre al gran numero di iscritti, è che spesso chi cerca offre un budget massimo di spesa mensile, specificando extra o non extra inclusi. Difficile trovare disponibilità da parte di chi cerca che vadano oltre i 450, 500 euro mensili. L’altra caratteristica che esce da gran parte delle richieste è la tempistica. «Cerco al più presto un posto dove trasferirmi a Padova (solo ragazze no misto), scrive per esempio Sara Girelli.

C’è anche chi specifica la durata della permanenza. «Sto cercando una stanza in affitto da ottobre a dicembre», specifica per dire Asia Perina, al quinto anno di giurisprudenza.

Le zone

Quasi tutti gli annunci specificano anche l’area di preferenza. O, come nel caso di Martina Verona, informano diligentemente i quartieri o le strade nelle quali non è interessata a vivere.

«Preferirei evitare Arcella, Stanga e la zona dietro la stazione» scrive. Il paradosso, o almeno uno dei paradossi di questo mondo, è che le offerte per un alloggio, per esempio all’Arcella, sono numerose. Gettonatissime sono il Portello, Campagnola, Beato Pellegrino. In generale, come facile supporre, si cerca soprattutto vicino alle strutture didattiche, in particolare nel centro storico.

 

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