Fermato in A4 un altro camioncino carico di cuccioli

MONSELICE. Ci sarebbe la stessa organizzazione responsabile del trasporto dei 72 cuccioli finiti al canile di Monselice, dietro un nuovo sequestro avvenuto nei giorni scorsi a Latisana (Udine). Il...

MONSELICE. Ci sarebbe la stessa organizzazione responsabile del trasporto dei 72 cuccioli finiti al canile di Monselice, dietro un nuovo sequestro avvenuto nei giorni scorsi a Latisana (Udine). Il furgone è stato fermato l'altra notte lungo l’autostrada A4, tra Gonars e Latisana, da Guardia di finanza e Forestale. Trasportava 36 cani: alla guida un cittadino ungherese, forse addirittura uno dei due fermati a Piacenza D'Adige, un mese fa, con i 72 cuccioli.

Anche le bestiole sequestrate in Friuli, di varie razze, provenivano dall'Est Europa per rifornire i negozi italiani, lungo una tratta ormai consolidata. Come i cagnolini ospitati al canile di Monselice, 22 dei quali sono morti di malattia, le loro condizioni erano tutt'altro che buone.

A testimoniare le dimensioni di questo commercio, spesso tutt'altro che regolare, c'è anche un maxi sequestro di ben 399 cuccioli, trasportati illegalmente dall’Est Europa, avvenuto lo scorso 26 maggio lungo l’autostrada A4, tra Gonars e Palmanova. In quel caso, il carico di cuccioli, proveniva da Pecs, in Ungheria, e probabilmente era destinato alla vendita sul mercato di Napoli.

Spesso i conducenti di questi mezzi hanno già altri precedenti alle spalle per le stesse infrazioni: ma il commercio dei cuccioli è così redditizio che continuano lo stesso. (f.se.)

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