Firme per l’emergenza abitativa

L’iniziativa di una disoccupata di Legnaro colpita da sfratto esecutivo

LEGNARO. L’aumento dei pignoramenti delle abitazioni a causa dell’incapacità di far fronte ai debiti. L’emergenza dei mutui, sempre più difficili da ottenere. E ancora, i redditi dei lavoratori, spesso lontani dai prezzi delle abitazioni stabiliti dal mercato immobiliare o i tempi di attesa, spesso interminabili, nella procedura di assegnazione degli alloggi popolari. L’emergenza abitativa ha anche il volto di Patrizia Migliorin, 49 anni, disoccupata, residente a Legnaro. La casa di proprietà in cui vive con il figlio è stata venduta all’asta lo scorso anno per far fronte ai debiti. Le è già stato notificato lo sfratto esecutivo e ha ancora pochi giorni per liberar casa. In attesa di una nuova sistemazione, questione della quale il Comune ha assicurato di farsi carico, la donna ha avviato una raccolta firme che muove dalla sua esperienza personale. «L’intenzione è quella di creare un’associazione che segua persone e famiglie in situazione di disagio abitativo, li dove manca il sostegno delle istituzioni» ha spiegato. «In secondo luogo si vuole portare all’attenzione degli enti locali un progetto per la realizzazione di strutture abitative removibili (casette su ruota) su terreni di proprietà comunale, da adibire ad alloggi temporanei. In questo modo si potrebbe creare un’alternativa valida alla costante mancanza di strutture per l’emergenza abitativa». Patrizia Migliorin ha anche messo a disposizione un numero di telefono a cui i cittadini possono rivolgersi: 334/1440790. (ma.m)

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