Fondazione Cariparo, 65 milioni di euro per il 2027: aumentano le risorse

Fondazione Cariparo mette in campo 65 milioni di euro per il 2027, portando a 265 milioni le risorse complessive della programmazione triennale 2025-2027, con un incremento del 35,9% rispetto alle previsioni iniziali

Claudio Malfitano
Sede Fondazione Cariparo
Sede Fondazione Cariparo

Erogazioni per 65 milioni in programma nel 2027, con un aumento rispetto alle previsioni, e poi due nuovi consiglieri e una conferma.

È il risultato della riunione di ieri del consiglio generale di Fondazione Cariparo che ha approvato il documento programmatico annuale per il 2027. È destinato a crescere, dunque, l’impegno sul territorio dell’ente di piazza Duomo, la quarta fondazione bancaria in Italia con un patrimonio di 2,3 miliardi di euro.

Il programma per il 2027

Grazie ai 65 milioni impegnati per il prossimo anno le risorse per l’attività filantropica nella programmazione triennale 2025-2027 salgono di 70 milioni, passando da 195 a 265 milioni di euro, con un più 35,9%.

«Nel 2027 la Fondazione garantirà continuità alle iniziative avviate e ai progetti di maggiore rilievo nelle tre aree della qualità di vita, dello sviluppo delle conoscenze e della cultura», sottolinea il presidente Rosario Rizzuto, ex rettore del Bo, «sarà anche un anno di riflessione e progettazione: il consiglio generale è già impegnato nella definizione delle strategie per il triennio 2028-2030. Un primo orientamento è stato assunto introducendo, già nella programmazione 2027, un obiettivo trasversale dedicato all’attrattività del nostro territorio: vogliamo contribuire a rendere Padova e Rovigo territori nei quali sempre più giovani scelgano di vivere, studiare, lavorare, fare impresa e costruire il futuro.

È una sfida complessa, che richiede di tenere insieme formazione, opportunità professionali, servizi, qualità della vita e coesione sociale, attraverso un lavoro condiviso con istituzioni, mondo economico e comunità locali».

Le aree di intervento

Il programma prevede dunque 25 milioni per la qualità della vita, vale a dire il benessere delle persone e l’inclusione sociale. Si tratta delle erogazioni destinate al sociale, allo sport e all’ambiente, con progetti innovativi realizzati dalle organizzazioni del terzo settore: «Verranno studiate nuove iniziative volte a rispondere a bisogni emergenti in ambito sociale, con particolare attenzione alle persone in stato di disagio», assicurano in piazza Duomo.

Poi ci sono altri 19 milioni per lo sviluppo delle conoscenze, vale a dire tutto quello che riguarda l’istruzione. Non solo scuole, ma anche l’alta formazione, la valorizzazione dei giovani ricercatori e la ricerca scientifica di eccellenza. Infine l’ambito della cultura, per cui sono stati stanziati 21 milioni, tra grandi mostre (a Palazzo Roverella di Rovigo arriverà un’esposizione sul cubismo in collaborazione col Pompidou parigino) e un’offerta di eventi più diffusa e capillare.

Cariparo spesso opera per bandi e sono dunque confermate le edizioni di Sportivamente, Oltre la campanella, Centri estivi, GreenUp, Attivamente e il più noto Luoghi (non) comuni. Nell’ambito della ricerca il programma comprende il bando Ricerca Pediatrica e Smart PhD Dottorati in azienda.

I due nuovi consiglieri

Confermate le indiscrezioni della vigilia per i due nuovi consiglieri generali nominati ieri. Al posto di Rizzuto, diventato presidente, subentra Jacopo Pertile, indicato direttamente dagli altri componenti del consiglio. Imprenditore attivo nei settori dell’innovazione e della trasformazione digitale, Pertile è cofondatore di AzzurroDigitale e componente del consiglio di amministrazione dello Smact Competence center.

Mentre per subentrare a Giovannella Baggio è stata nominata, su indicazione della Diocesi, la preside del Barbarigo Maria Pia Vallo: «Ha una consolidata esperienza nell’insegnamento, nella direzione e nell’organizzazione scolastica, nella formazione del personale e nella progettazione educativa. È inoltre impegnata in organismi nazionali legati alla scuola paritaria», si legge nella presentazione predisposta dalla Fondazione.

C’è da registrare anche la conferma in consiglio di Paola Delfina Formaglio, su designazione del vescovo della Diocesi di Adria-Rovigo: psicologa, psicoterapeuta e mediatrice familiare, svolge attività clinica, formativa e di supervisione professionale. . I nuovi consiglieri resteranno in carica per cinque anni, come previsto dallo statuto della Fondazione.

 

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