La casa rischia di bruciare, tre persone salvate dalla provvidenziale insonnia del vicino

Dramma sfiorato nella notte tra lunedì 3 e martedì 4 agosto a Fontaniva. L’incendio di una legnaia rischiava di estendersi all’abitazione attigua. Un vicino che non riusciva a dormire per il gran caldo ha visto le fiamme e dato l’allarme. Particolarmente complesso il salvataggio di una coppia di anziani

Silvia Bergamin
Tre persone sono state messe in salvo a Fontaniva
Tre persone sono state messe in salvo a Fontaniva

Se il caldo eccezionale di questi giorni sta mettendo a dura prova l’intera provincia, nella notte tra il 3 e il 4 agosto è stata proprio l'afa soffocante a rivelarsi la chiave di una provvidenziale salvezza. È passata da poco la mezzanotte in via Del Beato, a Fontaniva, quando un improvviso e violento rogo si scatena all'interno di un ampio deposito adibito a legnaia, addossato alle pareti di due abitazioni contigue.

Nel sonno più profondo riposano tre persone: Luigi Pavan, 79 anni, insieme alla moglie e alla nuora. Nessuno di loro si accorge che a pochissimi metri dalle loro stanze si sta sviluppando un rogo. La svolta arriva dall'abitazione di fronte.

Un vicino di casa, impossibilitato a prendere sonno a causa delle temperature oppressive della notte, nota delle vistose ed anomale vampate di fuoco alzarsi proprio da dietro l'immobile dei Pavan. Capita la gravità del pericolo, l'uomo non perde un solo istante: compone il 115 per allertare i vigili del fuoco, poi si precipita in strada e inizia a suonare a martello il campanello dell'abitazione.

In quel momento, nella porzione di casa del figlio di Pavan si trova soltanto la moglie, visto che il marito è impegnato nel turno di notte in un'azienda a poca distanza. «Mia moglie si era addormentata sul divano e inizialmente non ha sentito suonare», racconta il figlio. «Quando si è svegliata e ha sentito urla e colpi insistenti alla porta, è corsa ad aprire: non si era resa conto che la struttura a ridosso della casa stava andando a fuoco».

La situazione si presenta ancora più drammatica per i due anziani genitori, la cui abitazione è direttamente a contatto con la legnaia in fiamme. Bloccati da un sonno profondo, Luigi Pavan e la moglie non avvertono né i richiami né il campanello. La nuora, capita l'urgenza, forza e rompe la serratura dell'ingresso dei suoceri, irrompe nella loro camera da letto e li sveglia, scortandoli di corsa in strada prima che il fumo invada le vie di fuga.

L'arrivo dei pompieri è tempestivo: giunti sul posto con tre automezzi, intraprendono una complessa operazione di contenimento. L'azione rapida evita che le fiamme intacchino la parte abitativa delle due famiglie e che si estendano alla proprietà confinante. Le operazioni di spegnimento e bonifica, volte ad eliminare ogni minima brace sottostante il legno combusto, si protraggono per oltre quattro ore, fino al definitivo rientro dell'allarme verso le 4.30 del mattino.

Il deposito-legnaia è andato interamente distrutto insieme ad attrezzi da lavoro, biciclette e coperture in lamiera. L'immobile è coperto da polizza assicurativa anti-incendio e i periti stimeranno i danni materiali nei prossimi giorni. «L'importante è che nessuno si sia fatto male e che il fuoco non abbia aggredito le case», conclude sollevato il figlio di Pavan. «Un grazie di cuore al nostro vicino: se non fosse stato per lui, per i miei genitori e mia moglie sarebbe potuta finire malissimo».

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