Fontaniva, va a fuoco il “Don Marco’s”

FONTANIVA. Il “Don Marco's” va a fuoco, danni per oltre 200 mila euro. L'incendio ha distrutto i mobili e gli impianti del locale di via Roma, a pochi passi dal municipio di Fontaniva. L'allarme è stato lanciato all'una e venti da un giovane, il quale si è accorto del fumo nero che fuoriusciva da alcune finestrelle del saloon arredato in stile country e ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri di Cittadella.
I pompieri hanno dovuto lavorare per quattro ore prima di rientrare in sede. «Dopo uno stop forzato di circa una settimana, ieri avremmo dovuto riaprire il pub», spiega il gestore Antonio Mercuri, «gestiamo il locale dal 4 aprile, ma ci mancavano alcune autorizzazioni, arrivate proprio nel pomeriggio di lunedì. Ci siamo messi quindi a pulire da cima a fondo per accogliere nuovamente i clienti. Purtroppo, così non è andata: nel cuore della notte mi hanno chiamato per avvertirmi che dal Don Marco's usciva del fumo. Sono corso lì, non credevo ai miei occhi: gli arredi in legno erano stati intaccati dal fuoco e dal fumo. Il rogo, con ogni probabilità, è partito da un paio di lampade al neon che illuminano le scale che portano alla cucina. Vigili del fuoco e carabinieri hanno escluso la natura dolosa, dai primi accertamenti sembra che la causa scatenante sia riconducibile ad un cortocircuito».
Solo due mesi e mezzo fa, il ristorante che Antonio Mercuri gestiva al centro sportivo “Al Sole”, sempre a Fontaniva, era stato preso di mira dai piromani; in quel caso, la natura dolosa del rogo era stata accertata immediatamente: sotto il portico gli investigatori avevano infatti rinvenuto un'auto che gli attentatori avevano fatto esplodere dopo aver forzato il cancello e percorso con il mezzo acceso tutto il vialetto. “Parcheggiata” l'auto proprio di fronte al ristorante, come innesco avrebbero poi usato un piccolo forno elettrico per farla saltare in aria e danneggiare così l'edificio. «Anche in quel caso il danno economico era stato rilevante», sottolinea Mercuri, «ma per rimettere a nuovo il locale che ora gestisco sarà necessario investire molto più denaro». Il Don Marco's non ha copertura assicurativa: «L'assicurazione attivata dal gestore che mi ha preceduto è scaduta pochi giorni fa, il 26 maggio», continua l'uomo, «Abbiamo quindi deciso di attendere la documentazione necessaria per proseguire l'attività prima di stipulare una nuova polizza». Sta di fatto che il Don Marco's è da risistemare: «L'incendio ha devastato la sala principale», prosegue il gestore, «sarà necessario nelle prossime settimane rimettere mano all'impianto elettrico, il saloon così ridotto non è assolutamente utilizzabile. Fortunatamente il fumo non è riuscito ad invadere lo spazio della cucina: chiederemo all'Usl 15 se possiamo occupare almeno lo spazio del giardino estivo. Ci serviranno infatti alcuni mesi per rendere agibile l'interno, difficilmente prima di settembre». In Antonio Mercuri è ancora vivo il ricordo di quella notte tra il 14 e il 15 marzo, quando l'autobomba è esplosa al centro sportivo “Al Sole” mettendo di fatto la parola fine all'esperienza come gestore del ristorante: «Si tratta di due incendi ravvicinati», conclude Mercuri, «ma non vedo legami tra l'uno e l'altro. Sono sereno, i vigili del fuoco mi hanno rassicurato sulla natura accidentale del rogo al Don Marcos's e non ho motivo di pensare il contrario».
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