Fotovoltaico truffa, padovani nei guai per un buco da 24 milioni

PADOVA. Dai finanziamenti a pioggia concessi per incentivare l’energia pulita e rinnovabile all’inchiesta terminata con denunce e richieste milionarie di risarcimenti. Passando per due aziende chiuse e centinaia di dipendenti in cassa integrazione. È il baratro in cui sono piombate le aziende Helios Technology di Carmignano di Brenta e la Ecoware di Padova. L’altro giorno la procura di Milano ha disposto il decreto di sequestro preventivo a carico degli indagati, tra cui ci sono anche due padovani: Giuseppina Pilotto, 46 anni, di Tombolo e Marco Bertoldo, 34 anni, di Villafranca Padovana. Ciascuno ha prodotto un danno allo Stato di 12 milioni di euro e per questo il gip ha disposto il cosiddetto “sequestro per equivalente” di beni mobili, immobili e crediti.
La verifica compiuta dalla guardia di finanza di Padova alla Helios Technology ha portato alla luce gravi irregolarità. Nei guai sono già finiti i due titolari, Pier Angelo Maselli (presidente nel 2009) e Igor Akhmerov (presidente nel 2010), denunciati per dichiarazione infedele. Al primo le fiamme gialle contestano un’evasione d’imposta relativa a fatturazioni fasulle pari a oltre 3 milioni di euro. Maggiore la cifra contestata ad Akhmerov, per un totale di imposta evasa di 5 milioni e 800 mila euro.
Un quadro di evasione grave che ha spinto i finanzieri a chiedere al magistrato il sequestro di parte dei beni degli ex manager. Il giochetto messo in piedi dai due, almeno da quanto sino ad ora è stato accertato, sarebbe consistito nell’emettere fatturazioni fasulle a favore di consociate: alcune per far apparire un giro d’affari alto e beneficiare quindi di cospicui finanziamenti da parte dell’Unione Europea, altre per scaricare dei costi inesistenti e nascondere soldi al Fisco.
La Helios era leader nella produzione di pannelli fotovoltaici ed è fallita nella primavera del 2013. I 160 dipendenti sono finiti in cassa integrazione. Stesso tracollo per la Ecoware, dove 109 dipendenti sono rimasti a casa.
Marco Bertoldo lavorava come ingegnere responsabile dapprima del controllo qualità e poi dell’ufficio tecnico di Helios, con poteri di gestione dei rapporti con le società finalizzati al rilascio dei certificati di conformità alle norme tecniche. Giuseppina Pilotto, invece, era responsabile della logistica di Helios, incaricata della gestione dei rapporti con alcuni fornitori. Entrambi sono indagati per associazione a delinquere finalizzata alla frode ai danni dello Stato. Ciascuno ha prodotto un danno di circa 12 milioni di euro e per questo la procura di Milano ha disposto il sequestro di tutti i loro beni fino a quel tetto massimo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








