Frane sugli argini, arriva il Genio
Buone notizie per Roncajette. Dopo la denuncia del consigliere comunale e volto dei comitati Luca Boccon sullo stato degli argini, sempre più compromessi tra frane e cedimenti nelle sottobanche, arriva l’annuncio di nuovi interventi da parte del Genio civile a Roncajette per una cifra pari a 250 mila euro. Spiega rinfrancato il primo cittadino Enrico Rinuncini: «Il Genio aveva ancora a sua disposizione alcune risorse stanziate inizialmente per il ripristino della rotta». L’imponente lavoro di ricostruzione dell’argine, terminato la primavera scorsa, è costato 250 mila euro in meno di quanto previsto grazie al meccanismo della gara d’appalto con asta al ribasso. La cifra risparmiata sarà ora impiegata per il consolidamento delle frane dei tratti arginali immediatamente a monte e a valle della rotta, a sud di Roncajette. Ancora incerta la data d’inizio dei lavori, previsti comunque entro l’anno. «Ringraziamo il Genio civile per lo sforzo e auspichiamo che continui su questa strada, sempre che», puntualizza Rinuncini, «la Regione voglia mettere a sua disposizione le risorse necessarie».
Nessun intervento in programma, per ora, invece, per l’ampio smottamento in corrispondenza del parco Baden Powell, di fronte al centro abitato di Roncajette. Il più pericoloso, secondo Boccon. «Abbiamo comunicato più volte questa criticità», spiega Rinuncini, «ma non abbiamo avuto nessuna risposta. So però che il Genio non cessa il suo monitoraggio costante». Ma chiede un intervento urgente: «Abbiamo inviato una lettera a Zaia, a Conte e al GeniocCivile, chiedendo il taglio delle alberature nel tratto del fiume che va dal ponte in ferro fino al cavalcavia dell’autostrada: un vero e proprio bosco. Spero che ascoltino questa nostra richiesta».
Andrea Canton
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