Frode fiscale con le auto di lusso Un anno per le fatture gonfiate

Nuova condanna nell’ambito della maxi-frode fiscale legata al traffico delle auto di lusso. Un giro vastissimo, da un milione di euro, stando alle accuse della Procura di Treviso. Ieri mattina è...

Nuova condanna nell’ambito della maxi-frode fiscale legata al traffico delle auto di lusso. Un giro vastissimo, da un milione di euro, stando alle accuse della Procura di Treviso.

Ieri mattina è stato giudicato Enrico Formentin, originario di Camposampiero, ma residente nella Marca. L’accusa a lui riferita è legata alla violazione del decreto 74/2000 relativo all’utilizzo di fatture false.

L’uomo, difeso dall’avvocato Andrea Pellizzari del Foro di Vicenza, è stato condannato a un anno di reclusione con il riconoscimento delle attenuanti generiche; il reato, risalente al 2006, è destinato comunque alla prescrizione. Le contestazioni, sostenute in aula dal pm Iuri De Biasi, facevano riferimento alla gestione dell’azienda Revolution di cui Formentin era appunto legale rappresentante.

La società, che l’uomo ha poi messo in liquidazione, avrebbe usato fatture false relative all’acquisto di cerchioni per auto. In realtà, ha sottolineato la difesa, Formentin si sarebbe trovato coinvolto suo malgrado in una frode fiscale che non aveva capito essere tale. Quando l’ha scoperto, appunto, ha deciso di liquidare la sua azienda. (s.t.)

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