«Frutto dell’urbanistica collusa»

Miazzi sul caso via Verdi: gli acquirenti pagano l’assenza di controlli

MONSELICE

«La situazione denunciata dal residente nei condomini di via Verdi, rappresenta purtroppo solo la punta di un iceberg che si è formato in un decennio d’illegalità e gestione collusa dell’urbanistica ed edilizia del nostro Comune». È il parere di Francesco Miazzi, consigliere comunale della “Nuova Monselice”, che interviene sulla denuncia di alcuni residenti degli immobili ai civici 23 A, B e C di via Verdi (nella foto). Appartamenti abitati da tempo, ma senza l’agibilità. Gli uffici comunali, dal canto loro, minimizzano la questione e fanno sapere che il caso è già in via di risoluzione. Il problema sarebbe sorto, banalmente, per una svista nelle planimetrie. Niente più che un caso isolato. Non la pensa così invece Miazzi: «Questa situazione interessa gran parte delle lottizzazioni e delle nuove costruzioni eseguite in questi anni – sostiene il consigliere – In quasi tutti questi interventi, le opere di urbanizzazione risultano incomplete. Nonostante questo, interi complessi residenziali sono stati venduti e abitati, senza il necessario collaudo e l’attestazione di agibilità. E senza nessun approfondimento, la residenza è stata concessa a chiunque ne facesse richiesta, alimentando negli ignari acquirenti la convinzione che tutto fosse in regola». Effettivamente, è quanto è accaduto ai residenti del nuovo complesso di via Verdi: solo casualmente, a novembre dello scorso anno, sono venuti a sapere che l’appartamento in cui abitano, comprato un anno prima, è ancora privo dell’agibilità. «Solo a distanza di anni, nel momento di vendere o di affrontare problemi condominiali, questi residenti vengono a conoscenza della triste realtà e si ritrovano in un circuito infernale – continua Miazzi – Di fatto risultano proprietari di questi stabili e come tali devono farsi carico delle spese per i mancati interventi di urbanizzazione. E molte delle ditte, magari nel frattempo hanno chiuso e risulta impossibile qualsiasi rivalsa. Sono anni che denunciamo in ogni sede questo modo di amministrare, cieco o colluso con chi ha speculato e continua a speculare su centinaia di famiglie che per un appartamento si sono accollate mutui decennali». Un quadro che, ricorda il consigliere, fa il paio con le decine di casi di abusivismo emersi in questi anni: «Quasi tutti sanati con poche migliaia di euro».

Francesca Segato

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